Giovedì, 28 Giugno 2018 06:08

Un ruggito da rabbrividire

Non saprei proprio da dove iniziare, ma da qualche parte bisogna pur partire, no? Le emozioni e la felicità “post test” sono moltissime ed è difficile metterle in ordine. Ma proviamoci: comincio a dirvi che ho provato una tra le vetture stradali più performanti di sempre, che è stata sviluppata da una delle case automobilistiche più prestigiose e che il modello è stato dedicato a uno dei circuiti più difficili e tecnici al mondo: il Nürburgring Nordschleife. Sissignori, in questa edizione vi presento la Mercedes-AMG GT R! La concessione di questa “opera d’arte” è da attribuire a colui che si è fidato a mettermi tra le mani un gioiello simile, e cioè l’amico e direttore di Mercedes-Benz Automobili SA (succursale di Lugano-Pazzallo) Andrea Gianotti, che ringrazio. L’unicità di questa vettura dalle linee accattivanti e sportive è anche nelle verniciature esterne: offre una gamma di colori molto particolare tra cui il “Green hell magno AMG” che è un verde particolarissimo, appunto dedicato al famigerato “Inferno Verde”, così è denominato il “vecchio” Nürburgring. Per quanto riguarda l’handling e la potenza dell’auto, vi posso assicurare che è impressionante: dalla sicurezza che trasmette nei cambi di direzione repentini, a curve più lunghe e impegnative. Pensate che a certe velocità le ruote posteriori sterzano nella stessa direzione di quelle anteriori. La frenata è davvero performante grazie all’impianto in ceramica e composito. Ora, non vorrei che pensiate che non abbia rispettato i limiti stradali: ebbene sì, sempre nei limiti di legge, ma vi assicuro che il paragone potrebbe essere quello di mettere un bambino in un negozio di caramelle e dirgli di non toccarle nemmeno! E non ho detto mangiarle… Perdonatemi la banalità, ma questa è la sensazione che ho provato io al volante! La Mercedes AMG GT R dispone di una serie di leve e levette, tra cui quella per selezionare le varie modalità di guida, da sportiva a più sportiva, e io voglio ovviamente parlarvi di quella più estrema, la modalità “RACE”. Beh, lo dice la parola stessa, ma vi assicuro che anche a velocità contenute questa versione è pura goduria, rende la vettura una vera belva inferocita pronta a tutto. Una modalità da sfruttare appieno in occasione di un “track day”! Vorrei continuare a scrivere perché le emozioni sono state tantissime, ma non voglio svelarvi proprio tutto, così finisco riportando una frase/slogan “ufficiale” di Mercedes-Benz su questo “mostro”: “Il ruggito che fa rabbrividire la strada”.


Qualche dato della Mercedes-AMG GT R
Motore
V8
Cilindrata
3’982 cc.
Alimentazione
Benzina
Potenza max.
585 cv (430 kW) a 6’250 giri
Coppia max.
700 Nm a 1’900 / 5’500 giri
Velocità max.
318 km/h
Accelerazione 0-100 km/h
3.6 sec.
Capacità serbatoio
65 litri
Peso totale
1’630 kg
Trazione
Posteriore

Informazioni aggiuntive

  • Sommario La potenza impressionante della Mercedes AMG GT R, nel ricordo del mitico Nürburgring
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Giovedì, 28 Giugno 2018 05:57

Un mito che si rinnova

Tutto ebbe inizio alla metà degli anni Sessanta…

«Il 1964 fu un anno speciale per gli americani: la benzina costava 30 centesimi a gallone, i Beatles erano in cima a tutte le classifiche nella patria di Elvis, e nei cinema veniva proiettato il film “Dalla Russia con Amore” con un giovane Sean Connery nei panni dell’inossidabile agente 007. La società statunitense era improvvisamente diventata folle per lo stile europeo, dalla musica ai film, dalle automobili ai beni di lusso: il team di sviluppo della Ford Mustang non fece eccezione, creando una vettura dal muso aggressivo e innovativo, con un cofano lungo e sagomato unito alla linea di cintura bassa e filante. Il risultato doveva essere un’automobile ispirata alle supercar nostrane, pur mantenendo una stretta identità americana con linee squadrate e grossi motori ad aste e bilancieri.

E finalmente arrivo la Mustang…

«Il 17 Aprile 1964, al Flushing Meadows Park di New York, la Ford Mustang fu finalmente svelata al pubblico, e il successo arrivò con tutta la forza di quegli anni: la fabbrica aveva previsto 100 mila unità vendute in un anno, ma soltanto nel primo mese ne furono ordinate 22 mila. Il vero punto di svolta arrivò con l’iniezione di cavalli operata da Carrol Shelby sul V8 “hi-po” che equipaggiava le versioni più performanti, dando alla luce la mitica GT350, seguita a breve dalla GT500 che grazie alla motorizzazione 428 Cobra Jet divenne il simbolo delle Muscle Car. Per dieci anni la Mustang fu un best seller, grazie ai continui affinamenti e alle molteplici possibilità di personalizzazione: la carrozzeria era disponibile in tre versioni (cabriolet, hard top e coupé) mentre le combinazioni tra motore e cambio offrivano 11 varianti diverse. La Ford Mustang poteva essere una tranquilla cabriolet con circa 250 cavalli, una potente coupé da 430 cavalli o una lussuosa berlina a due porte, grazie all’allestimento Grande. Il tutto a partire da 2.300 dollari, un prezzo più che onesto per un mito di tale portata».

Quanto è radicato, soprattutto nei giovani, il culto per questo genere di vetture?

«Queste auto piacciono perché interpretano una certa idea di forza e di potenza che non è mai tramontata. E poi sono molto richieste per iniziative pubblicitarie e promozionali tese a ricreare il clima di quegli anni. Il problema è trovare modelli in uno stato di conservazione accettabile, ad un costo abbastanza contenuto. Noi grazie alla nostra rete di conoscenza abbiamo efficaci canali di approvvigionamento, ma è sempre più difficile trovare vetture valide, che meritino cioè di essere restaurate».

Uno dei problemi maggiori immagino sia quello di reperire i pezzi di ricambio,,,

«Assolutamente sì. Anche se per questo genere di vetture gli appassionati non ricercano soltanto pezzi originali. Per questo è più facile intervenire disegnando noi stessi i pezzi mancanti o apportando modifiche tese ad accrescere le prestazione dell’auto. Ovviamente internet ci aiuta molto nella ricerca di ricambi e accessori o d’epoca o rifatti secondo i modelli originali».

Da dove provengono questi appassionati collezionisti?

«Direi un po’ da tutta la Svizzera, con un budget di spesa accessibile per una vettura che a modo suo ha scritto un pezzo della storia dell’automobile e non solo».

Informazioni aggiuntive

  • Sommario All’interno del Garage di Gabriel Gardel, a Pambio-Noranco, è attivo un servizio dedicato al restauro delle auto d’epoca, con una specializzazione per un vero e proprio oggetto di culto: la Ford Mustang, icona delle Muscle Car americane.
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Giovedì, 28 Giugno 2018 05:52

Immensa capacità di carico

Con quali caratteristiche si presenta questo nuovo modello presentato dalla Jaguar?

«La XF station wagon – racconta Gabriele Gardel, titolare dell’omonimo garage di Pambio-Noranco si affiancherà alla XF tre volumi, dalla quale riprende le principali caratteristiche tecniche, a cominciare dal pianale in alluminio per proseguire con i motori Ingenium modulari, quattro e sei cilindri. Le dimensioni di nuova Jaguar XF Sportbrake 2017 registrano una lunghezza di 4 metri e 95 centimetri, 6 millimetri meno della precedente Sportbrake, su un passo di 296 centimetri, ovvero 51 millimetri in più. Sono dimensioni uguali alla XF tre volumi. Le differenze si concentrano sul volume posteriore con una linea del tetto allungata. Altre soluzioni stilistiche, rispetto alla prima generazione, riguardano la cornice dei finestrini, completata da un montante posteriore più “spesso” e di stacco dal lunotto. La fiancata propone un andamento più dinamico nel confronto con le linee molto morbide e abbondanti della precedente XF Sportbrake. Il lunotto stesso, poi, propone più una soluzione simil-shooting brake che non un volume classico, molto verticale. Il portellone, ovviamente, è del tipo motorizzato e con apertura a gesture, nonché limitazione dell’altezza dell’apertura per evitare contatti con potenziali ostacoli: il tutto si gestisce dall’abitacolo. Accanto al comando gestuale per il portellone c’è quello per il tetto panoramico, ben 1,6 metri quadri di area che possono essere oscurati da una tendina attivata semplicemente attraverso un gesto della mano nella zona dietro lo specchietto retrovisore».

Uno degli elementi che subito balza all’occhio è l’enorme capacità di carico…

«In quanto station wagon, uno dei dati più importanti della nuova Jaguar XF Sportbrake 2017 è la capacità del bagagliaio. Rispetto alla berlina abbiamo 25 litri di spazio in più, 565 litri in configurazione 5 posti, che diventano 1.700 litri abbattendo le sedute posteriori, attraverso levette poste nel vano bagagli e sulle sedute stesse. Di serie, tutte le XF station wagon hanno la suddivisione dei sedili posteriori 40:20:40. Notevole la capacità di traino, 1.900 kg con motore 2 litri turbo benzina da 250 cavalli, 2.000 kg con le altre motorizzazioni».

E per quanto riguarda le motorizzazioni?

«I motori di Jaguar XF Sportbrake 2017 spaziano fra quattro proposte turbodiesel, 2 litri Ingenium da 163 (due ruote motrici), 180 e 240 cavalli (entrambi due o quattro ruote motrici, trasmissione solo automatica 8 marce), oppure il 3 litri V6 da 300 cavalli automatico e integrale. L’alternativa a benzina sarà il 2 litri 250 cavalli con trazione posteriore e cambio automatico. Sulle versioni quattro ruote motrici, l’Intelligent Driveline Dynamic è in grado di prevedere l’imminente perdita di aderenza di una ruota e ripartire la coppia sulle altre con maggior presa. Confermato l’All Surface Progress Control, utile per gli spunti da fermo su fondi a bassa aderenza: XF Sportbrake si avvia tra 0 e 30 km/h “accelerando” dal regolatore del cruise control, anziché dal pedale del gas e l’elettronica assicura la massima motricità».

Anche la tecnologia è presente con molte soluzioni d’avanguardia…

«Una particolare attenzione è stata rivolta ad assicurare il comfort di marcia, per un’auto che si propone con doti da gran stradista. I sedili regolabili a 20 vie saranno un optional, così come il sistema di ionizzazione dell’aria nell’abitacolo e il climatizzatore quadrizona. L’infotainment Touch Pro sfoggia la versione con schermo da 10 pollici; optional, invece, la strumentazione configurabile e virtuale da 12,3 pollici. Gli amanti dell’attività all’aperto apprezzeranno, infine, il sistema Activity Key, un braccialetto impermeabile in gomma che permette di lasciare la chiave all’interno dell’auto, che si aprirà una volta avvicinato il braccialetto al logo Jaguar sul portellone posteriore».

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  • Sommario La Jaguar XF station wagon, la Sportbrake 2017, è un gioiello che offre fino a 1.700 litri di spazio nel bagagliaio.
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Martedì, 26 Giugno 2018 09:52

Benvenuti in casa Bentley

La serenità e la tranquillità ci accompagnano con emozione nel privilegio di guidare questa moderna automobile, nata dalla visione di un design senza tempo. La Flying Spur è l’espressione di una brillante idea, capace di esprimere il valore del lusso, con l’unione di un’inimitabile qualità e il pregio di un abile creatività artigianale. Insieme accompagnano, da generazioni, le mani e gli occhi di selezionati professionisti. Nello stabilimento di Crewe, in Gran Bretagna, non vengono semplicemente assemblate delle vetture ma nascono dei veri capolavori. La morbida pelle, il selezionato tipo di legno, le raffinate componenti in metallo lavorate a mano e l’attenta selezione di mirate tecnologie, viziano il desiderio di una qualità, che non conosce frontiere. Nel mondo Bentley ogni limite nella scelta dei colori, delle rifiniture e delle personalizzazioni è inesistente, kit di freni in carboceramica con pinze freno sia nere, sia rosse, comprese. Il meglio del meglio è il padrone di casa.

Sono i dettagli a determinare la differenza
Un obbligo in casa Bentley; dalla la scelta dell’orologio griffato Breitling fino al libretto di uso e manutenzione, con copertina in cuoio ricamato. Tra le raffinatezze, da godere in una realtà stradale senza limiti di velocità, primeggiano le sospensioni elettroniche che avvicinano automaticamente la carrozzeria al suolo, al superamento dei 195 km/h (-5 mm davanti e -10 mm dietro) e dei 240 km/h (ulteriori -8 e -13 mm). L’esclusivo abitacolo, perfettamente isolato dai rumori esterni, presenta ogni dettaglio nel segno della precisione. Anche la curiosità è una qualità propria alla Flying Spur. Infatti, posteggiare la vettura in centro città attira l’attenzione di numerosi passanti che soddisfano, il loro desiderio di sognare per alcuni secondi, incollando il naso ai finestrini della vettura.

Un gioiello di prestigio che domina ogni viaggio
È una Gran Turismo che stuzzica la sensazione di passione che vorresti ti portasse all’infinito. Una berlina di lusso ideale per chi ha la fortuna di potersi permettere di trasformare i suoi pensieri in una rilassante esperienza, capace di cancellare le tensioni e le arrabbiature anche quando il traffico ti obbliga a rimanere, fermo per minuti, in una lunga e noiosa colonna. Il suo motore 12 cilindri di 6 litri, biturbo (che affianca una versione V8) è capace di sviluppare 635 CV con una coppia massima di ben 890 Nm. Un propulsore che trasforma con discrezione questa quattro posti, con un passo di 3,07 m e un peso a vuoto di 2475 kg, in un modello dall’eccellenza di una supercar. È infatti capace di toccare i 325 km/h, con un‘accelerazione da 0 a 100 km/h, in 4,5 secondi. Al volante la concentrazione del conducente è imperativa, anche se la berlina dispone del cambio automatico a otto rapporti e della trazione integrale di serie. Le sue misure, lunghezza 5,29 m e larghezza 1,97 m, obbligano a selezionare con cura, soprattutto il posteggio per parcheggiarla. Certo, la Bentley Flying Spur W12 S la potete godere anche accomodandovi sulle poltrone posteriori, ascoltando rilassati i meriti della musica del sofisticato impianto audio. «Nella Flying Spur domina il bello – sottolinea Ronnie Kessel, titolare di Bentley Lugano – . Un valore aggiunto dato dalla qualità dei materiali e dalla cura artigianale, con un livello di raffinatezza e di attenzione verso gli occupanti ineguagliabili». Volete sapere il prezzo? Diciamo che è una domanda indiscreta come quella di chiedere l’età ad una signora. Il padrone di casa, Kessel Auto SA a Grancia, ve lo svelerà, con tutti i segreti del modello.

Informazioni aggiuntive

  • Sommario Non bisogna essere perfetti per tutti. Basta essere speciali per qualcuno, come la Bentley Flying Spur W12 S. Per capirlo è sufficiente un istante, uno sguardo per stimolare il desiderio di scoprire l’anima di una signorilità che riesce a trasformare qualsiasi momento in un piacere unico.
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Mercoledì, 20 Giugno 2018 11:27

Alla ricerca del compromesso ideale

Riunire due filosofie concettuali diverse in una sola vettura non è mai facile. Questo perché nella concezione delle stessa bisogna tenere conto di un’interminabile serie di fattori ed andare alla meticolosa ricerca del compromesso ideale, che spesso però finisce per non soddisfare nessuno. La Mercedes-AMG E43 è invece la dimostrazione che, lavorando con maestria e mettendo in campo tutte le proprie competenze per affinare anche il più piccolo dettaglio, il compromesso perfetto lo si può raggiungere davvero. E mettere d’accordo tutti. Nei precedenti numeri di Ticino Welcome vi abbiamo parlato della più potente e selvaggia tra le Classe E – denominata E63 S 4MATIC+ – che forte dei suoi 612 cavalli e della sofisticatissima trazione integrale è in grado di soddisfare anche i più esigenti. Una vettura creata dagli specialisti di AMG – il reparto sportivo di casa – che ora traslano il know-how su una versione dall’animo sempre sportivo, ma sicuramente meno estremo ed impegnativo. Disponibile sia Berlina che Station Wagon, la Mercedes-AMG E43 4MATIC è equipaggiata con un V6 biturbo da 3 litri in grado di erogare 401 cavalli, che grazie al veloce cambio automatico a 9 rapporti appositamente tarato e alla trazione integrale 4MATIC le consente di scattare da 0 a 100 km/h in appena 4,7 secondi. Il tutto corredato da un reparto sospensioni e un impianto frenante adeguato alle sue ragguardevoli prestazioni. Un potenziale che viene espresso anche all’esterno tramite un’apposita caratterizzazione estetica sia esterna che interna, capace di trasmettere la sua sportività con efficacia ma senza eccessi. Il che ricalca perfettamente il carattere della vettura, come abbiamo potuto appurare durante la consueta prova su strada. La più grande forza della Mercedes-AMG E43 4MATIC è sicuramente l’equilibrio. Perché da un lato ci sono le notevoli prestazioni, la colonna sonora emozionante, l’impianto frenante capace di decelerazioni intense, una messa a punto che cela bene la massa e la trasforma quasi in una cacciatrice di curve grazie alla prontezza dello sterzo, all’assetto maggiormente ‘frenato’ nelle modalità più sportive e ad un avantreno preciso ma mai irruento. Il tutto è insomma commisurato alle sue ambizioni sportive, che sono di pregevole livello ma mai esasperate, con l’obiettivo di assecondare qualsiasi ritmo, qualsiasi guidatore e qualsiasi fondo stradale. Un’ottima famigliare (o berlina) sportiveggiante, forte della versatilità della trazione integrale e che non perde un briciolo del comfort delle Classe E meno sportive, dimostrandosi sempre ben propensa ad affrontare lunghe trasferte nel massimo della comodità. Ed infatti più la si guida, più la Mercedes-AMG E43 4MATIC si rivela una compagna perfetta per la vita di tutti i giorni, essendo in grado di coprire tutte le esigenze possibili ed immaginabili, svolgendo a pieni voti il proprio compito. Coccolando peraltro chi la guida con l’ambiente raffinato ed altamente tecnologico tipico della Classe E, completo di tutte le ultime innovazioni in termini di connettività, digitalizzazione e assistenza di guida. Offrendo però quel valore aggiunto in termini di sportività e prestazioni che, non imponendo alcuna rinuncia, non guasta mai.


Alcuni dati tecnici della Mercedes-AMG E 43 4MATIC
Motore
V6 Biturbo
Cilindrata
2.996 cm3
Carburante
Benzina
Potenza max.
401 cv (295 kW) a 6’100 giri/min.
Coppia max.
520 Nm a 2.500-5.000 giri/min.
Velocità max.
250 km/h (autolimitata)
Accelerazione 0-100 km/h
4,7 secondi
Capacità serbatoio
66 litri
Peso totale
1.840 kg
Trazione
Integrale

Informazioni aggiuntive

  • Sommario La perfetta unione tra le prestazioni di rilievo e la sportività di AMG, senza per questo rinunciare alla fruibilità quotidiana e al comfort tipico della Classe E: ecco a voi la E 43 AMG 4MATIC.
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Mercoledì, 20 Giugno 2018 08:06

Il piacere di guidare “en plein air”

Da California a Portofino: la nuova spider Ferrari sceglie il nome della famosa località balneare per ricordare le sue origini italiane ma anche quelle caratteristiche di esclusività ed eleganza che sono proprie del Marchio del Cavallino Rampante, così come della piccola cittadina ligure. Ferrari Portofino è l’evoluzione della California T ma il nuovo nome indica anche che è cambiata più di quanto non sembri. Sotto al cofano c’è sempre un V8 turbo che però cresce fino a 600 CV, quanto basta per scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi. Questo motore, che fa parte della famiglia che ha conquistato per due anni di fila il premio International Engine of the Year, guadagna 40 CV rispetto alla California T grazie a nuove componenti meccaniche e ad una taratura specifica dell’elettronica di gestione motore. Questi aggiornamenti hanno anche portato un rinnovato suono del motore che si gusta soprattutto a tetto aperto. I tecnici di Maranello, pur elevando il piacere di guida dato dal V8, non hanno dimenticato anche l’efficienza, con nuovi pistoni, bielle, impianto di aspirazione e geometria della linea di scarico. Le maggiori prestazioni ottenute attraverso questo solido affinamento hanno richiesto che l’elettronica di assistenza guadagnasse nuovi ausili. Ed ecco che debutta, per la prima volta su una Ferrari GT, il differenziale posteriore elettronico di terza generazione (E-Diff3), integrato con il controllo di trazione F1-Trac. Debutto su questa categoria anche per l’Electric Power Steering che ha permesso di ridurre il rapporto di sterzo del 7%, così da offrire al pilota una risposta più diretta e di conseguenza più precisione alla guida. Nel contempo, le sospensioni magnetoreologiche riducono il rollio e migliorano l’assorbimento sui tratti di strada più aspri. Dunque, tanto la sportività che il comfort convivono a bordo della Ferrari Portofino. Lo stile che caratterizza la nuova spider di Maranello è stato disegnato dal Centro Stile Ferrari, guidato da Flavio Manzoni. Il frontale ricorda in alcuni tratti quello della 812 Superfast, la V12 al vertice della gamma, ma con la collaborazione del reparto Aerodinamica si è ottenuta anche la massima efficienza di tutte le superfici. Partendo dal frontale, la calandra che abbraccia le estremità opportunamente sagomate dell’anteriore è sottolineata da gruppi ottici full-LED dal nuovo sviluppo orizzontale, con un’inedita presa d’aria all’esterno del proiettore che soffia all’interno del passaruota per scaricare i flussi direttamente sulla fiancata, riducendo così la resistenza all’avanzamento. «Come già faceva la California, la nuova Portofino è la vettura di accesso alla gamma – spiega Ronnie Kessel, titolare della concessionaria Ferrari di Lugano che serve la Svizzera Italiana – ma anche quella che permette di coniugare al meglio sportività e comfort: alla guida di questa spider ti puoi divertire fra le curve, godere della brezza marina viaggiando a tetto aperto sul lungomare e contemporaneamente non affaticarti nelle trasferte autostradali. Merito anche del tetto rigido che alle alte velocità non subisce le turbolenze ed è capace di isolare in modo efficace, diversamente da quanto sono in grado di fare quelli in tessuto”. Per massimizzare il comfort degli occupanti, Ferrari ha lavorato molto anche all’intero dell’abitacolo. Nuovo display da 10,2” che integra un sistema di infotainment moderno, ultima generazione pure per il climatizzatore che consente di trovare la temperatura ideale anche a tetto aperto e 18 vie di regolazioni per i sedili ed il volante, così che ognuno possa trovare la posizione perfetta alla guida della Portofino. Inoltre, come già per la California, la configurazione 2+2 dell’abitacolo offre spazio anche per un paio di borse anche nell’abitacolo, così da aumentare la capacità totale di carico, già adeguata grazie al baule posteriore. Ora, dunque, non resta che attendere la primavera per mettersi al volante della nuova Ferrari Portofino, aprire il tetto e godersi il viaggi

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  • Sommario È la vettura di accesso alla gamma Ferrari ma non comporta alcuna rinuncia, anzi. Offre un tetto rigido retrattile, unito ad un carattere sportivo che non dimentica il comfort.
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Mercoledì, 06 Giugno 2018 13:49

Un paradiso per i piloti

È proprio vero che ogni volta che provo un nuovo modello di casa Mercedes-Benz rimango sempre meravigliato della qualità e delle performance che la casa della stella riesce a garantire e a mantenere. Vi confesso anche che forse è la prima volta che mi è capitato di chiedere di avere a disposizione l’auto più del previsto, nel senso che normalmente l’auto mi viene concessa, in questo caso per gentile concessione dell’amico e direttore di Mercedes-Benz Automobili SA (succursale di Lugano-Pazzallo) Andrea Gianotti, che ringrazio, per una sola giornata; ma in questo caso l’ho riconsegnata il giorno successivo talmente mi sentivo a mio agio alla guida. Sto parlando della nuovissima, potentissima ed elegantissima Mercedes-AMG S 63 4MATIC+ Cabriolet. Il performante motore V8 biturbo AMG da 4,0 litri è una vera libidine: ha una coppia ed una spinta impressionanti che sono supportarti egregiamente da un ottimo telaio e da sospensioni pneumatiche AIRMATIC che offrono un comfort straordinario. Pensate che il motore è strettamente imparentato con quello della supersportiva Mercedes-AMG GT R. Tra l’altro in questo modello noterete un + davanti a 4MATIC, significa che per questo modello AMG è presente un sistema che adatta più rapidamente la ripartizione della coppia in base alla “modalità” della guida. Il comfort percepito all’interno dell’abitacolo è un aspetto da non sottovalutare se si vuole viaggiare super comodi, infatti a differenza di una supercar la comodità di quest’auto è unica. Per esempio, il sedile del guidatore ha una funzione che personalmente trovo molto interessante, infatti in occasione di una sterzata il sedile gonfiandosi è di supporto sul costato, quindi offre una maggiore sicurezza al guidatore. Inoltre anche la console e lo schermo all’interno del veicolo sono di immediato utilizzo e garantiscono una totale sicurezza al guidatore. Grazie anche alla musica del V8 biturbo di AMG, quando si viaggia con la cappotte abbassata si può godere di questo sound per veri intenditori.

Spesso utilizzo una frase che è riportata sulle presentazioni ufficiali di Mercedes-Benz riferite ai modelli che provo, e mai, come in questo caso, è stata più azzeccata: “Il paradiso dei piloti”.


Qualche dato tecnico della Mercedes-AMG S 63 4MATIC+ Cabriolet:
Motore:
V8
Cilindrata cc.:
3’982
Alimentazione:
Benzina
Potenza max.:
612 cv (450 kW) a 6’000giri
Coppia max.:
900 Nm a 2’750 giri
Velocità max.:
250km/h (autolimitata)
Accelerazione 0-100 km/h:
3,5 sec.
Capacità serbatoio:
80 litri
Peso totale:
2’080 kg
Trazione:
integrale

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  • Sommario Alla guida di una vettura potente, elegante capace di dare grandi soddisfazioni alla guida
Pubblicato in Auto e moto
Martedì, 05 Giugno 2018 09:55

Un “otto” che fa sognare

In casa Mercedes è custodito un gioiello prezioso e versatile: il più recente motore V8 di 4 litri. Pregiato per le prestazioni e per la prestigiosa firma AMG, divisione sportiva della casa di Stoccarda che assembla a mano ogni esemplare dei suoi propulsori. Eclettico poiché, per essere un otto cilindri, presenta una costruzione particolarmente compatta che apre numerose possibilità di applicazione, potendo essere adattato a gran parte dei modelli prodotti da Mercedes-Benz. Dopo il debutto sulla sportiva AMG GT, il V8 “dei sogni” ha così trovato posto nei vani motori di Classe C, Classe E e Classe S, oltre che sulla intramontabile fuoristrada “G”. Ora è giunto il momento di vederlo all’opera, per la prima volta, su un SUV compatto: il tocco che fa della GLC 63 l’unica rappresentante della sua categoria dotata di un’unità a otto cilindri. Entrambe le varianti di carrozzeria (c’è anche la GLC Coupé) impiegano questo prestigioso V8, che nella versione S arriva a garantire “numeri” tecnici di assoluto prestigio: 510 cv e ben 700 Nm di coppia. La sua sonorità coinvolge profondamente: rauca e possente, capace di amplificare la suggestione del SUV “cattivo” dalla carrozzeria compatta e relativamente poco appariscente. Sotto l’acceleratore si respira poi pura sostanza; da fermo ai 100 chilometri all’ora servono appena 3,8 secondi (versione S), la velocità massima autolimitata a 250 km orari è raggiunta quasi in un battere di ciglia. Stupiscono omogeneità, progressione e rapidità di risposta tanto del motore che della trasmissione automatica a nove rapporti, con un comfort di pari intensità anche grazie alla presenza delle sospensioni pneumatiche. La GLC 63, naturalmente, garantisce poi l’eccellenza sotto forma di auto sportiva, con grande aderenza e cambi di direzione rapidi e precisi per sfruttare a dovere il possente “cuore” V8. Nelle stesse curve strette, tecnicamente più impegnative per via del baricentro alto, l’assetto limita pressoché interamente i movimenti di rollio, mentre la trazione integrale 4Matic+ privilegia la spinta sulle ruote posteriori in modo da conferire sensazioni di pilotaggio vicine a quelle sperimentabili, ad esempio, al voltante di una Classe C in allestimento sportivo e trazione solo posteriore. Un altro aspetto che contribuisce al valore dinamico della GLC AMG. L’abitacolo sottolinea il giusto tono di sportività attraverso sedili anteriori sportivi, rivestimenti misti in pelle ecologica e microfibra e la consueta meticolosità di allestimento, con materiali e cura per il dettaglio di primo livello. SUV incredibilmente… “atletica”, dalla guida unica e graffiante, la GLC firmata AMG accompagna con pari autorevolezza l’impiego quotidiano; con la comodità della trazione integrale e dell’altezza da terra sufficiente per affrontare anche gli inverni più innevati.


Alcuni dati tecnici della Mercedes-AMG GLC 63 4MATIC
Motore
V8 biturbo
Cilindrata cm3
3’982
Carburante
Benzina
Potenza max.
476 cv (350 kW) a 5’500 giri/min. (S: 510 cv/375 kW a 5'500 giri/min.)
Coppia max.
650 Nm a 1’750-4’500 giri/min. (S: 700 Nm a 1’750-4’500 giri/min.)
Velocità max.
250 km/h (autolimitata)
Accelerazione
0-100 km/h 4,0 secondi (S: 3,8 secondi)
Capacità serbatoio
66 litri
Peso totale
1'925 kg
Trazione
Integrale

Informazioni aggiuntive

  • Sommario La Mercedes-AMG GLC 63 ha nel sangue la vocazione all’unicità: nessun altro SUV di fascia media può arrivare ad offrire un motore a otto cilindri. Oltremodo firmato dalla prestigiosa divisione sportiva della Casa.
Pubblicato in Auto e moto
Prestazioni estreme, efficienza straordinaria
Al cuore del nuovo Bentayga V8 si trova un nuovissimo motore V8 da 4 litri e 32 valvole con turbocompressori twin-scroll localizzati all’interno della “V” del motore. L’unità dinamica sviluppa 550 CV 770 Nm di coppia, risultante in una velocità massima di 290 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. Le prestazioni uniche nel suo genere del Bentayga V8 sono accompagnate da un’autonomia di 746 km, con emissioni di CO2 pari a 260 g/Km. La raffinata efficienza (11,4 l/100 km) è possibile in parte grazie alla capacità del motore di disattivare quattro dei suoi otto cilindri in condizioni adatte, senza compromettere la guidabilità. Il cambio ottimale avviene in solo 20 millisecondi e ciò lo rende impercettibile. Inoltre, l’aggiunta della tecnologia Stop-Start, che si può attivare a velocità vicine all’arresto, contribuisce a scalare la quantità di emissioni.

Design esterno incredibile e individuale
La foggia è definita dalle linee robuste e scolpite del Bentayga, che ne bilanciano lo spirito atletico con un’inconfondibile look su strada. Il Bentayga V8 trasuda il DNA Bentley, dai quattro fari tondi corredati da luci a LED, per arrivare all’ampia griglia a nido d’ape, mentre l’esplicita linea di cintura, le ampie fiancate posteriori e l’assetto rialzato riflettono le robuste prestazioni da fuoristrada del SUV di lusso. Per la prima volta, i freni opzionali in carboceramica sono offerti nel Bentayga. L'impianto frenante è il più rande e potente sistema a disco mai montato su una Bentley e il più grande impianto frenante anteriore disponibile su qualsiasi auto di serie. Inoltre, nel Bentayga V8 sono state introdotte le pinze dei freni sportive rosse per gli impianti frenanti in metallo standard anteriore e posteriore. Le pinze sono verniciate con una tintura Tornado speciale rossa resistente alle alte temperature, che denotano in maniera decisiva l’idea di dinamicità di questo Bentayga V8 orientato alle prestazioni. Un’inconfondibile griglia nera e cromata nella parte anteriore è completata dai terminali di scarico “twin-quad” di Bentley nella parte posteriore, ed entrambi richiamano con eleganza la nuova specifica del motore.

Interni di lusso realizzati a mano
Con il Bentayga V8 continua la tradizione Bentley nella meticolosa attenzione ai dettagli e nella precisione perfetta della realizzazione a mano mediante l’utilizzo di materiali autentici. I clienti possono specificare la richiesta di cuciture a mano incrociate, che mettono in risalto le linee stilistiche dei sedili e dei pannelli delle portiere e, come estrema adattabilità è possibile scegliere la configurazione del Bentayga a quattro, cinque o sette posti. Nel Bentayga V8 vengono offerte tre nuove innovative opzioni per gli interni: una finitura lucida in fibra di carbonio che sostituisce e superfici in radica tradizionali; un volante in radica pelle; e una nuova e ricca pelle in colore rosso, Cricket Ball. Per la prima volta, in una Bentley viene offerta ai clienti che ricercano un tocco di modernità e tecnicità una finitura lucida in fibra di carbonio. Il volante a tre razze rivestito in radica e pelle (disponibile in sette diverse finiture di radica) utilizza in maniera unica una solida base in legno e allo stesso tempo, mantiene l’integrità e autenticità delle caratteristiche degli interni offerte da Bentley.

Prestazioni fluide e dinamiche su ogni terreno
Il Bentayga V8 è disponibile con la tecnologia Bentley Dynamic Ride, il primo sistema elettronico al mondo di controllo attivo del rollio da 48V. Questo sistema controbilancia le forze laterali che generano il rollio in curva e garantisce la massima aderenza degli pneumatici, offrendo un abitacolo con stabilità ai vertici della categoria, comfort di guida ed eccezionale maneggevolezza. Il sistema adattativo e reattivo di Bentley produce una resistenza torsionale variabile che rende il Bentayga dinamicamente performante, senza pregiudicare il comfort degli occupanti. Il rivoluzionario utilizzo di un sistema a 48V garantisce una risposta immediata e silenziosa per affrontare qualsiasi tipo di superficie stradale. Il Bentayga garantisce comfort di guida, sensibilità dello sterzo e maneggevolezza ai vertici della categoria, grazie a un telaio estremamente sofisticato e al controllo elettronico della stabilità (ESC). Oltre all’evoluto sistema di controllo trazione a più modalità (TCS), il Bentayga è inoltre dotato di controllo della velocità in discesa (HDC). Inoltre, il Bentayga offre la più ampia gamma di impostazioni di guida su strada e in fuoristrada al mondo, grazie al Drive Dynamics Mode di Bentley e alle specifiche opzionali All-Terrain. Sono disponibili fino a otto modalità (quattro in strada e quattro fuoristrada), che consentono ai conducenti di selezionare la configurazione dinamica più adatta alla superficie o condizione stradale, semplicemente ruotando un selettore.

Funzioni innovative e tecnologie all’avanguardia
Una serie di innovativi sistemi di assistenza alla guida e funzionalità infotainment, progettati appositamente per migliorare sicurezza, comfort e comodità rendono il Bentayga un SUV di lusso innovativo, all'avanguardia e connesso. Il regolatore di velocità adattivo, che consente al conducente di mantenere una distanza predefinita dalla vettura che lo precede, include funzionalità Stop & Go, regolatore di velocità predittivo e sistema di assistenza al traffico. Il sistema ACC predittivo utilizza i dati forniti dal navigatore, i sensori e le telecamere al fine di prevedere curve, perimetri urbani e limiti di velocità, variando di conseguenza la velocità della vettura per un comfort superiore e minori consumi di carburante. Numerosi sono gli ausili alla guida che il Bentayga V8 offre per la percorrenza su ciclo urbano. Tra questi figurano il sistema di rilevamento della segnaletica stradale, che rileva i segnali stradali e mostra al conducente le relative informazioni. L'avviso di attraversamento posteriore si avvale di tecnologia radar per rilevare attraversamenti all'uscita in retromarcia da un parcheggio. Infine il sistema Top View consente di visualizzare, grazie a quattro telecamere, un'immagine complessiva dei dintorni della vettura. L'utilizzo integrato di questi sistemi contribuisce ad ottimizzare l'esperienza di guida al volante del Bentayga. Inoltre, è disponibile il sistema Park Assist, che individua spazi paralleli o perpendicolari adeguati e muove automaticamente lo sterzo per facilitare le manovre di parcheggio. Altri sistemi innovativi comprendono il Night Vision, che si avvale della tecnologia a infrarossi per identificare potenziali ostacoli davanti alla vettura, e il display HUD, che riduce al minimo le distrazioni per il conducente aumentando la sicurezza di guida.

Informazioni aggiuntive

  • Sommario Sin dalla sua introduzione, il Bentley Bentayga ha definito un nuovo settore e stabilito lo standard di riferimento per i SUV di lusso, offrendo al cliente la più recente esperienza nel Granturismo senza limitazioni di paesaggio o condizioni. Il modello pluripremiato della Bentley è disponibile ora nella versione finora più sportiva, il Bentayga V8.
Pubblicato in Auto e moto
Giovedì, 15 Febbraio 2018 14:46

Opera d’arte tecnologica e di comfort

Dopo la stupenda opportunità che ho avuto recentemente di godere per due giorni della guida di una Bentley Bentayga V 12, per recarmi ad una cena nell’ambito del Gourmet Festival di St. Moritz, penso che Walter Owen Bentley, lungimirante fondatore nel 1919 della storica azienda britannica di autovetture di lusso con sede a Crewe, citta della contea del Cheshire, sarebbe entusiasta delle mie entusiastiche impressioni, proprio perché ne scrivo non da tecnico, che non sono, ma da semplice utente amante delle cose belle della vita, specie quando le posso toccare con mano. Considerato il miglior SUV al mondo, la Bentley Bentayga, soddisfa pienamente le aspettative, che nell’immaginario di chi la prova per la prima volta, sono piuttosto elevate. Anche solo entrare nell’abitacolo senti che sei in un’auto che appartiene a un’altra dimensione, quella di un lusso di classe dove nessun particolare è lasciato al caso. Ci si accorge subito della fattura artigianale, manuale, di cui gli inglesi sono maestri, poiché sanno trasformare i pregiati e naturali materiali grezzi in raffinati capolavori: dalle rifiniture in pelle a quelle in legno pregiato, dalle cuciture eseguite a mano al “sound” avvolgente dell’impianto audio, per non parlare delle prestazioni su strada con un’accelerazione da 0 a 100 Km/h in 4,1 secondi ed una velocità massima fino a 300 km/h. Da un cosiddetto SUV ti aspetteresti delle prestazioni un tantino flemmatiche, da orso polare, invece ci si sente in groppa ad un toro che dai suoi 5998 cm3 di cilindrata eroga una potenza di 608 CV, con 900 Nm di coppia massima, ciò che fa scattare quest’opera d’arte tecnologica e di comfort, direi quasi decollare come un razzo, anche a pieno carico e in salita. La prova del nove l’ho fatta sui tornanti del Maloja superando in un battito di ciglia il camion spargi-sale, insomma mi sono sentito sicuro e ancor più affascinato, proprio come quando hai la ventura di sedurre al primo approccio una gran signora, elegante, dalla bellezza classica, di mezza età e con una notevole maturità d’alcova. Una signora le cui eccellenti prestazioni sono indipendenti dal fatto che ti trovi sulle nevi di St. Moritz o sulle sabbie del deserto di Rub' al Khali, anche se, bisogna pur dirlo, non è sempre facile sfruttare tutte le potenzialità che offre un’auto dalle prestazioni eccezionali come la Bentayga, su strade dissestate, con traffico caotico, tra numerosi limiti di velocità ecc. Ugualmente però, i sapori della guida, stando seduti sulle poltrone di questo “salotto”, sono impareggiabili e avresti voglia di continuare il viaggio all’infinito per scoprire con occhi nuovi tutto ciò che può offrire un’auto che forse è improprio definire SUV, poiché semplicemente, si fa per dire, è una Bentley.

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  • Testatina Bentley Bentayga
  • Sommario Considerato il miglior SUV al mondo, la Bentley Bentayga, soddisfa pienamente le aspettative, che nell’immaginario di chi la prova per la prima volta sono piuttosto elevate.
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