Giovedì, 28 Giugno 2018 06:38

Il ruolo cardioprotettivo degli esosomi

La prima domanda è quasi d’obbligo. Che cosa sono gli esosomi?

«Gli esosomi sono vescicole di diametro tra 30 e 100nm, secrete dalle cellule nei fluidi biologici: sangue, urine, fluido amniotico, ascite, liquido cerebrospinale, ecc. Secondo la loro origine cellulare, gli esosomi contengono diverse molecole, e veicolano segnali attraverso il contenuto di acido ribonucleico (RNA), in particolare microRNA, proteine, lipidi e DNA. Gli esosomi sono quindi coinvolti in numerosi processi fisiologici e patologici, come progressione tumorale, infiammazione e meccanismi che regolano l’immunità. Approfondire le funzioni biologiche degli esosomi può consentire il loro utilizzo come biomarcatori di malattia e nello sviluppo di terapie. In particolare, gli esosomi rilasciati da cellule progenitrici cardiache svolgono una funzione cardioprotettiva e sono in grado di migliorare la funzione cardiaca dopo infarto miocardico».

Quali sono i vantaggi che potrebbero venire dall’utilizzo degli esosomi?

«L’interesse crescente della comunità scientifica per gli esosomi e il loro ruolo ha trovato conferma, tra l’altro, nell’ultimo congresso della Società Europea di Cardiologia dedicato alla ricerca di base, dove il tema è stato al centro di un’intera sessione dei lavori. Utilizzati per il trasporto di segnali extracellulari, gli esosomi hanno un notevole potenziale per studi funzionali o per la terapia, come veicolo per il trasporto di molecole all’interno di cellule-bersaglio. E’ possibile produrre esosomi contenenti specifiche molecole (RNA e proteine) terapeutiche e/o molecole di superficie che indirizzano selettivamente le vescicole verso le cellule-bersaglio nell’organismo».

Perché gli esosomi hanno tanta importanza nella ricerca in cardiologia?

«Nel corso di un infarto del miocardio, il tessuto miocardico nella regione del cuore che riceveva normalmente il sangue dall’arteria coronarica che si è appena occlusa provocando l’infarto, privando quindi questo tessuto dell’apporto di ossigeno e nutrienti, è gravemente danneggiato e non è in grado di auto-ripararsi. I meccanismi compensatori messi in atto dal cuore per mantenere la sua funzione di pompa per la circolazione sanguigna comprendono un aumento della massa muscolare e della contrattilità nelle regioni preservate dall’infarto e la dilatazione del ventricolo sinistro. Tuttavia tali meccanismi compensatori sono efficaci nel corto e medio termine ma si esauriscono nel lungo termine (dopo mesi o anni, a dipendenza dall’estensione dell’infarto), contribuendo anzi all’insorgenza dell’insufficienza cardiaca. Il nostro team di ricercatori ha indagato gli esosomi, piccole vesciche extracellulari secrete da cellule con potenziale rigenerativo presenti nel cuore umano adulto (queste cellule si chiamano “progenitori cellulari” ed hanno caratteristiche per così dire intermedie tra le cellule staminali in senso stretto, la cui presenza nel cuore adulto rimane controversa, e le cellule mature che si contraggono ma non formano più nuove cellule per rigenerare il tessuto danneggiato). Studi precedenti avevano dimostrato che l'iniezione di cellule del midollo osseo in cuori danneggiati è relativamente poco efficace, perciò abbiamo scelto di indagare se gli esosomi secreti dai progenitori cellulari cardiaci umani avrebbero potuto essere utili nel trattamento dei danni al tessuto cardiaco. I risultati sono stati molto promettenti, e abbiamo potuto osservare un miglioramento della funzione cardiaca, una diminuzione del tessuto cicatriziale, livelli più bassi di morte cellulare e una maggiore formazione di vasi sanguigni nel tessuto miocardico danneggiato in modelli animali. I risultati raggiunti suggeriscono che un modo efficace per “riparare” il cuore sia quello di aumentarne le capacità di auto-riparazione utilizzando gli esosomi secreti da progenitori cellulari cardiaci. Abbiamo anche dimostrato che questi esosomi sono più efficaci di quelli rilasciati da cellule del midollo osseo o della pelle, ciò che indica chiaramente che il contenuto degli esosomi secreti dai progenitori cellulari cardiaci include molecole benefiche per il cuore stesso. Abbiamo identificato una di queste molecole, una proteina che è fisiologicamente aumentata nel sangue durante la gravidanza. Un’eventuale relazione tra la funzione cardioprotettrice di questa proteina e il suo ruolo durante la gravidanza rimane misteriosa».

Dunque anche il vostro lavoro si iscrive a pieno titolo nella ricerca relativa alla medicina rigenerativa…

«Presso il Cardiocentro Ticino, è stato effettuato nel 2004 dall’équipe del Professor Moccetti il primo trapianto a livello svizzero di cellule del midollo osseo in un cuore infartuato. È sempre al Cardiocentro Ticino, vero e proprio «pioniere» della medicina rigenerativa “made in Ticino”, che nel 2008 nasce la prima Cell Factory svizzera autorizzata da Swissmedic per la preparazione di farmaci a base di cellule staminali, dove sono state preparate le cellule utilizzate nel più importante studio di medicina rigenerativa sulla cura dell’infarto condotto a livello nazionale (studio SWISS AMI), realizzato a Lugano dal Prof. Tiziano Moccetti e dal Dr. Daniel Sürder. Nel 2012, i sempre più importanti investimenti per la ricerca del Cardiocentro, divenuto istituto associato dell’Università di Zurigo, hanno imposto la nascita di una nuova organizzazione espressamente dedicata alla ricerca scientifica. È nata così la Foundation for Cardiological Research and Education (FCRE) grazie alla quale nel 2013 tutta l’attività di ricerca in medicina rigenerativa del Cardiocentro, unitamente a quella condotta presso la SUPSI, il Laboratorio di neuroscienze biomediche del Neurocentro e il servizio di Ortopedia dell’Ospedale Regionale di Lugano viene convogliata nello Swiss Institute for Regenerative Medicine (SIRM), nuovo istituto con sede a Taverne».

Si può dunque ben dire che oggi il SIRM rappresenti un’eccellenza per tutto il Ticino…

«L’istituto Svizzero di Medicina Rigenerativa - interviene l’ing. Antonino Tramonte, Direttore SIRM - è un istituto di ricerca interamente dedicato alla medicina rigenerativa che nasce con l’obiettivo di realizzare l’enorme potenziale della rigenerazione del corpo umano e sviluppare cure e terapie di nuova concezione. Oltre che ospitare varie istituzioni di ricerca, l’istituto promuove in modo attivo il networking tra istituzioni di ricerca complementari a livello locale, nazionale ed internazionale e, in collaborazione con una rete in rapida espansione di partner di ricerca, istituti clinici e investitori privati, promuove sinergie e opportunità di sviluppo, con ricadute positive sia a livello scientifico che anche economico. L’esperienza maturata in questi anni dal SIRM rappresenta in definitiva un piccolo miracolo di collaborazione e mutuo sostegno, una realtà resa possibile dalla profonda motivazione di tutti gli attori in gioco che finora hanno dimostrato di credere fortemente in quel sogno sempre più reale di trasformare il Ticino in un polo svizzero dell’innovazione in ambito biomedico e biotecnologico».

Le aree di ricerca e gli obiettivi del SIRM
1. FOUNDATION FOR CARDIOLOGICAL RESEARCH AND EDUCATION / SWISS INSTITUTE FOR REGENERATIVE MEDICINE
TECNOLOGIE CELLULARI E BIOMEDICHE
Sviluppare piattaforme cellulari per lo sviluppo di applicazioni terapeutiche.
CARDIOLOGIA MOLECOLARE E CELLULARE
Esplorare il ruolo di alcune vescicole extracellulari e micro RNA quali mediatori chiave nella comunicazione intercellulare e quali possibili agenti terapeutici.
Sviluppo di piattaforme per la diagnosi delle malattie e per screening farmacologico.
INGEGNERIA BIOMEDICALE
Sviluppo di strumenti biomedici e protesi nonché di metodi per la ricostruzione di tessuti.


2. NEUROCENTRO DELLA SVIZZERA ITALIANA (EOC) / LABORATORY FOR BIOMEDICAL NEUROSCIENCES
NEURODEGENERAZIONE
Identificazione di processi cellulari nocivi contro i quali si possa sviluppare nuove terapie che cambino il decorso delle malattie neurodegenerative.
Determinazione di forme aberranti di proteine quali marcatori diagnostici.
NEUROLOGIA: NUCLEI DELLA BASE
Comprendere i metodi di selezione degli engrammi motori corticali tramite il circuito dei nuclei della base.
NEUROONCOLOGIA TRASLAZIONALE
Aumentare la fluorescenza-indotta nelle cellule tumorali per facilitare il trattamento fotodinamico dei tumori cerebrali.
Contraddistinguere in vivo le cellule di glioblastoma con nanoparticelle funzionalizzate.
PARKINSON
Migliorare la diagnosi precoce della malattia di Parkinson con l’uso di biomarkers
Capire i meccanismi delle discinesie indotte dalla levodopa nella malattia di Parkinson


3. REGENERATIVE MEDICINE TECHNOLOGIES LABORATORY (EOC-CCT)
INGEGNERIA DEI TESSUTI MUSCOLO- SCHELETRICI
Sviluppare sostituti biologici di tessuto osteocontrale per futuro uso clinico
MODELLI IN VITRO MUSCOLOSCHELTRICI
Sviluppare modelli in vitro 3D avanzati di tessuti muscoloscheletrici umani come piattaforma per drug screening e studio di meccanismi biologici

Informazioni aggiuntive

  • Sommario La comprensione dei meccanismi e delle dinamiche cellulari è di fondamentale importanza nella prospettiva di aprire nuovi orizzonti terapeutici. In questo sforzo di ricerca, appare sempre più chiaro il ruolo chiave degli esosomi (nanovescicole extracellulari) in quanto strutture implicate nei processi di scambio intercellulare di informazioni biologiche. Ce ne parlano il prof. Giuseppe Vassalli e il dott. Lucio Barile, impegnati nel gruppo di ricerca del Cardiocentro.
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Martedì, 26 Giugno 2018 11:46

La chirurgia estetica va trattata con cura

Che sentimento prova quando nel suo studio si presenta un paziente mostrando i segni di un intervento estetico non andato a buon fine?

«Delusione, perché mi metto nei panni di chi ha investito risorse economiche e riposto grandi aspettative nelle prospettive di vedere migliorato qualche difetto e si ritrova un corpo dove l'incompetenza ha lasciato segni spesso indelebili. Delusione perché sono decenni che denuncio, più o meno inascoltato, come tra i molti bravi chirurghi estetici che operano nella Svizzera italiana ce ne siano alcuni che continuano a fare grossi danni. Purtroppo non tutti gli specialisti che operano hanno davvero le capacità per farlo».

A tutto questo si aggiungono i problemi dei pazienti che scelgono di andare a farsi operare in giro per il mondo…

«Che andare all'estero (con l'idea di risparmiare) per farsi fare un intervento estetico non rappresenti il massimo della sicurezza è cosa nota. Spesso questi pseudo specialisti si svendono e non hanno quasi mai le carte in regola, dal punto di vista dei titoli per esercitare, come per quanto riguarda le strutture all’interno delle quali operare, come pure le capacità».

Che cosa si dovrebbe fare per meglio regolamentare la situazione?

«Il quadro è molto complesso se si entra nel merito della qualità delle prestazioni offerte e dei controlli che dovrebbero essere effettuati riguardo alla preparazione di chi compie i diversi interventi. Anche le casse malati hanno grosse responsabilità: manca spesso l’oggettività per l’erogazione di prestazioni non propriamente a loro carico. Ripeto, gli interventi potrebbero essere molteplici e spetta alle autorità competenti metterli in pratica».

E per quanto riguarda la tutela della salute del paziente?

«Per effettuare interventi importanti di chirurgia estetica è necessario disporre di una attrezzata sala operatoria e di un’adeguata assistenza di anestesia. Solo pochi chirurghi in Ticino dispongono dei locali e delle attrezzature necessarie. Mi sembra legittimo chiedersi dove vengono effettuati gli interventi e se è vero che dopo un rapido consulto in Ticino alcuni pazienti vengono poi dirottati in strutture oltrefrontiera».

Forse anche i media hanno qualche responsabilità nel propagare l’idea che esistano facili soluzioni per ogni problema estetico…

«Il bombardamento mediatico è in buona parte generato da chi per ampliare la propria clientela fa leva su presunte nuove tecniche oggi a disposizione. Ebbene, la mia opinione è che bisogna essere molto cauti riguardo a quelle che vengono presentate come soluzioni innovative. Se prendiamo per esempio il caso del lifting facciale è stato dimostrato che i risultati di tutti i trattamenti conservativi al posto di un lifting (filler, tossina botulinica, trattamenti laser e con ultrasuoni, ecc.) non danno risultati paragonabili a quelli di un lifting chirurgico tradizionale».

Quali sono le più frequenti richieste che si sente rivolgere?

«Tra gli interventi quello al seno femminile resta al primo posto. Il seno è la parte del corpo più importante per la donna. Si va dalla riduzione all'aumento, dalla mastopessi alla ricostruzione in seguito a malattia. È chiaro che un intervento al seno necessita spesso di protesi. E se la qualità delle protesi non è buona, possono esserci problemi supplementari. Devo dire però che esiste anche un elevato numero di donne che si rivolge alla chirurgia estetica con l’obbiettivo di ridurre il volume del proprio seno. Proprio per questo cerco di studiare con il paziente quello che dovrebbe essere l’operazione più opportuna da eseguire per raggiungere i risultati prefissati».

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  • Sommario L’opinione di Giorgio Bronz, chirurgo plastico, estetico e specializzato in interventi ricostruttivi, uno tra i medici ticinesi che vantano maggiore fama ed esperienza, sullo stato attuale della disciplina in Ticino e sulla necessità di tutelare meglio la professionalità dei medici.
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Mercoledì, 06 Giugno 2018 12:46

Un aiuto per stare meglio

Che cos’è innanzitutto il Rolfing?

«Il Rolfing è un metodo utilizzato per riconoscere e provare a superare problematiche esistenti, che si possono ad esempio manifestare con mal di schiena, dolori cervicali, instabilità delle caviglie, periartriti scapolo-omerali ecc, ma la sua potenzialità immensa la manifesta in quanto approccio preventivo per aiutare a mantenere e migliorare il proprio stato di benessere, grazie alla consapevolezza corporea che si acquisisce durante il processo».

Come si diventa Rolfer?

«Ho studiato Scienze Naturali all’Università di Padova, dove ho conseguito la laurea nel 2001. Successivamente ho lavorato per diversi anni come biologo marino negli incantevoli mari delle isole Maldive, facendo anche da guida marina ai turisti. Ho trascorso gran parte della mia vita a stretto contatto con la natura, sia montana che marina. La mia passione anche per le scienze umane, mi ha portato a frequentare diversi corsi alla ricerca del miglior connubio tra uomo e natura. Ho così preso coscienza che il modo migliore per stare in armonia con sé stessi e con il mondo che ci circonda è attraverso la consapevolezza corporea. Sono quindi venuto a conoscenza del metodo Rolfing. Sembrava come disegnato su misura per armonizzare e combinare il frutto delle mie ricerche. Ho scelto di ricevere le 10 sedute di Rolfing, sperimentando su di me l’efficacia di questa tecnica di lavoro corporeo. Non ho più avuto esitazioni e ho intrapreso tutto l’iter necessario per diventare io stesso un operatore Rolfing. Così a inizio 2010 mi sono diplomato negli Stati Uniti, presso il Rolf Institue di Boulder in Colorado. Oggi posso condividere queste conoscenze con le persone con le quali entro in contatto. Questo mi gratifica e mi permette di aiutare sempre più persone a conoscere meglio se stesse e raggiungere uno stato di benessere psicofisico maggiore».

Come avvengono le sedute di Rolfing?

«Dopo un colloquio preliminare e una lettura del corpo, il percorso del Rolfing si svolge generalmente nell’arco di 10 sedute della durata di un’ora abbondante ciascuna. Il Rolfer osserva il corpo della persona in posizione eretta ed in movimento nello spazio e ne “legge” le principali caratteristiche. Poi in base al bisogno specifico del momento, viene valutata la modalità di lavoro. Ogni seduta, personalizzata a seconda delle esigenze dell’individuo, si focalizza nel liberare tensioni o blocchi legati a traumi. Il Rolfer, nella specificità caratteristica di ogni seduta, non perde di vista il principio olistico di base, assicurandosi che il lavoro svolto possa integrarsi nella struttura del cliente in modo confortevole ed armonioso».

Chi potrebbe trarre un giovamento dal Rolfing?

«Direi che va bene per tutte le persone che si sentono intrappolate nel proprio corpo a causa di traumi del passato; è adatto a chi soffre di mal di schiena e dolori cervicali, dolori alla colonna vertebrale, mal di testa, tensioni, problemi di portamento, limitazioni nei movimenti ad esempio in seguito a incidenti o altro».

Il Rolfing può essere utilizzato per prevenire possibili malanni futuri?

«Le sedute di Rolfing effettuate a titolo preventivo aiutano a migliorare la percezione del proprio corpo e il proprio benessere emozionale. Il metodo Rolfing è adatto per qualsiasi persona di qualsiasi fascia d'età, e si rivolge generalmente a chi si sente inadeguato o registra tensioni croniche, a chi è esposto a grande stress in ambito professionale o che desidera migliorare i propri movimenti e la percezione del proprio corpo, ad esempio praticando sport, yoga, ballo, teatro o suonando uno strumento musicale»

TI Rolfing
Corso Pestalozzi 21B
6900 Lugano
bigontina@gmail

Informazioni aggiuntive

  • Sommario Nato e cresciuto a Cortina d’Ampezzo, dove ha passato i primi vent’anni immerso nella natura, giocando nei boschi e praticando tutti gli sport che la montagna offre, Angelo Bigontina è operatore Rolfing, un metodo che non si occupa del sintomo, ma del sistema-corpo nella sua interezza.
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Martedì, 05 Giugno 2018 09:11

Indagini sull’uomo

Solo quest’anno Igor Sibaldi ha pubblicato sei nuovi libri con le più importanti case editrici italiane. Oltre a scrivere, condivide le sue riflessioni illuminanti tramite conferenze e pièce teatrali. Dal 1997 si muove attraverso l’Italia e all’estero andando incontro al pubblico con conferenze e workshop. Eventi vibranti che spiazzano, trasformano, spingono fuori dal selciato della logica comune. Chi incontra Igor Sibaldi, in un modo o nell’altro ne uscirà trasformato. A suo agio con tematiche che toccano filosofia e storia delle religioni, psicologia, mitologia e filologia, storia della letteratura e teatro si può definire un uomo dalla curiosità vorace e traversale. Tra le pubblicazioni che sono state più apprezzate dal pubblico ci sono titoli come I maestri invisibili, sulle facoltà extratemporali della psiche, Il codice segreto del Vangelo, in cui offre una traduzione nuova con commento del Vangelo di Giovanni e poi ancora Il mondo dei desideri, sulla dinamica del desiderio; Eros, sulla possibilità di riattualizzare l’antica filosofia dell’amore. Nato a Milano nel 1957, Igor Sibaldi ha però origini russe ed è esperto di letterature slave. Per Mondadori infatti ha tradotto Guerra e pace di Tolstòj. Come già detto, scrivere non basta a soddisfare il suo moto espressivo e nel teatro trova un mezzo intrigante. È autore e regista di Francesco e i burattini e Dioniso, una pièce intima che sa sondare le profondità della vita in modo delicato… Uomo vitale, allegro e disponibile, ha acconsentito ad aprirsi ai nostri lettori parlando di se e del suo approccio al vivere. Lasciati ribaltare dalle sue risposte. Forse il talento principale di Igor Sibaldi è proprio quello di farci cambiare prospettiva, invitandoci a guardare il mondo da un punto di vista fresco, onesto e mai scontato.

Chi è Igor Sibaldi oggi, come ti presenteresti a qualcuno che non ti conosce?

«In alcuni miei libri ho descritto la mia antipatia per il verbo essere: penso che la maggioranza dei guai in cui una persona si possa trovare dipenda proprio dalla sua certezza di sapere chi sia. Non appena uno sa chi è, si ritiene in dovere di esserlo, e ciò limita le sue prospettive: si sente spinto a giustificarsi per com’è (se no, cambierebbe!), a proibirsi nuove opportunità, a fissarsi su certe sue idee (perché gli sembra che siano giuste per ciò che lui è). Così, uno che sa chi è si deprime, litiga facilmente, e annoia se stesso e gli altri, con la sua prevedibilità. Al contrario, è molto piacevole accorgersi di non sapere ancora abbastanza di se stessi. Tanto più che ognuno di noi può sempre diventare molto di più di quello che si è rassegnato a essere, e quel «molto di più» è il mio argomento prediletto. Perciò quando mi capita di intrattenermi con qualcuno che non mi conosce, preferisco di gran lunga fare domande, per vedere se per caso non mi suggerisce qualche nuova possibilità di pensiero, di scoperta, di azione.

Quale anelito ti ha spinto e tutt'oggi ti spinge alla tua scelta di vita professionale?

«Di sicuro c’è un’ingenua voglia di far nascere un tipo di pubblico nuovo. I libri che scrivo, le conferenze che faccio trattano di numerosi argomenti in un modo completamente diverso da come li si è trattati di solito: chi si mette a leggermi o ad ascoltarmi capisce subito che, per intendermi, deve cominciare a cambiare. E immaginare quei cambiamenti mi dà molto piacere e molta energia. Poco male se è un’ingenuità, dato che da una ventina d’anni sta funzionando. Poi c’è una mia necessità, che mi accomuna a un buon numero di scrittori e artisti: desidero scoprire, e riesco a compiere scoperte solo mentre mi rivolgo a qualcuno altro. Si vede che sono meno intelligente quando sto per conto mio. Credo sia una tendenza di carattere amoroso: gli innamorati migliorano molto quando sono in compagnia di chi amano. In loro, il «perché» diventa tanto importante quanto il «per chi». Così è per me».

Se si va al nocciolo di ciò che condividi attraverso libri, teatro e conferenze… cosa si trova?

«Spiacente, è una domanda che non fa al caso mio. I miei libri e le mie conferenze sono, in ogni frase, al nocciolo e al centro di ciò che ho da dire. Se avessi potuto esprimere più concisamente le mie idee, lo avrei fatto senza dubbio. Per esempio: quando parlo a un pubblico, mi piace fare battute e sentire che la gente ride. Ma in ciascuna battuta, anche nella più buffa, c’è un nocciolo, un centro, senza il quale la conferenza sarebbe incompleta. C’era una volta un imperatore cinese che comandò ai suoi geografi di disegnargli una buona carta della Cina. E dopo molto lavoro, i geografi e l’imperatore scoprirono che una buona carta della Cina sarebbe dovuta essere grande come tutta la Cina. Penso che lo stesso valga per qualsiasi libro che meriti di essere letto, o per qualsiasi discorso che meriti di essere ascoltato.

In questo momento storico quale urgenza interiore ed esteriore ti ispira?

«C’è, da qualche tempo, un’urgenza sia interiore ed esteriore che ispirerebbe chiunque se ne accorgesse: la nostra civiltà occidentale ha cominciato a scindersi in due correnti, una delle quali ha deciso di accontentarsi del mondo così com’è, mentre l’altra desidera intensamente un mondo nuovo. Da circa un secolo non succedeva in maniera tanto eclatante: dai tempi della grande emigrazione oltreoceanica. Purtroppo, queste scissioni durano sempre poco: tutt’a un tratto, chi si è avviato verso un mondo nuovo perde i contatti con chi è rimasto nel mondo vecchio, e chi è rimasto nel mondo vecchio non ha più né la forza né le occasioni per cambiare qualcosa della propria vita. In momenti simili è normale sentirsi spinti a mostrare al maggior numero possibile di persone i modi per desiderare di più, e per fare il balzo. E da questo punto di vista, dunque, mi sento molto normale, dato che la tematica su cui mi sto concentrando, in tutti i miei lavori, è proprio il mondo nuovo – che stavolta non è nelle Americhe, ma a portata di mano di chiunque, in ogni località».

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  • Sommario Incontro con uno scrittore, conferenziere e regista teatrale fuori canone.
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“Dobbiamo iniziare a vivere in allineamento con la nostra verità più alta il nostro genio. Quando viviamo da quello spazio, viviamo da uno spazio di amore e piena espressione” Alexi Panos

 

“Questo è il tuo momento. Sentilo tuo. Se cadrai, cadi in avanti, cadi mentre avanzi per il tuo sogno. La destinazione cambierà sempre, ma la persona che diventi mentre avanzi nella loro direzione è senza prezzo. Gioca duro o torna a casa. Io sono tu sei la voce dell’amore” Preston Smiles

 

Vivono a Venice Beach, in California, ma girano il mondo guidando workshop esperienziali e conferenze. Sono super cool e allo stesso tempo semplici e umani. Quest’anno, hanno pubblicato un libro ciascuno. In modo del tutto nuovo offrono un’immagine fresca e invitante del mondo della crescita interiore. Danno spunti pratici per integrare nella quotidianità pratiche benefiche come la meditazione e fanno parte di una nuova linea di leader della trasformazione. Una tendenza forte che risponde alla sete di profondità di oggi, con esponenti come Anthony Robbins, Gabrielle Bernstein, Jason Silva, Marie Forleo e Max Piccinini.  Uomini e donne che mettono a frutto le proprie prese di coscienza personali condividendole con il mondo intero. Al di là dei dogmi e delle filosofie univoche, si tratta di approcci molto liberi, organici ed aperti. 

Presi assieme, Preston e Alexi sono un’incontro di anime e potenza umana. Quest’anno hanno celebrato con il matrimonio quella che loro amano chiamare “partner in shine”, ovvero partner nel brillare. Lavorano sia singolarmente che come duo per sostenere le persone nel cammino verso una vita più piena e realizzata. Come ogni mezzo neutrale, a seconda dell’uso che il singolo ne fa, internet può essere utilizzato in modo positivo così come per dei fini meno nobili. Nel caso di Alexi e Preston, guide spirituali super-moderne e cyber, internet diventa un diffusore di luce cosmica. Io stessa li ho scoperti proprio online, lo scorso dicembre sono capitata su una video di Preston Smiles che invitava a vivere il nuovo anno con totalità… Sono rimasta folgorata dalla sua passione, la sua luce e soprattutto dal contenuto del suo speech e in poco tempo ho deciso di iscrivermi ad un percorso di crescita guidato virtualmente dal duo di coach. Solitamente scettica rispetto ai percorsi virtuali, questa volta non ho saputo resistere. The Bridge Method mi ha portata in un viaggio di molte settimane in cui, ogni giorno, attraverso esercizi chiari e pratici, ho potuto scavare nella mia vita, portare luce negli angoli oscuri, fare pulizia e lucidare le mie forze ed il mio potenziale vedendoli splendere come gemme preziose. Dal quel percorso, virtuale, per me sono arrivate molto soddisfazioni reali. Da qui è nata la curiosità di conoscere meglio Alexi e Preston, due persone che hanno scelto di dedicare la propria vita al sostegno delle persone nel crescere e nel vivere con passione… Ecco a voi il frutto della nostra chiacchierata cosmica:

 

Quali sono gli eventi più significativi che ti hanno portato a chi sei oggi?

Preston: «Un momento catalizzatore è stato quando a 25 anni, ho completato il mio master e mi sono trasferito a Los Angeles per continuare la mia carriere come attore. Iniziai a sperimentare strane palpitazioni cardiache. Dopo una settimana decisi di andare dal medico. Lei mi controllò il cuore e mi disse che avrei dovuto vedere un cardiologo al più presto. Il giorno dopo, perso e spaventato, ero seduto nello studio di un cardiologo di 80 anni. Dopo vari controlli, durati più giorni, tornai dal medico e lui mi fece due domande: come sono messi i tuoi livelli di stress? Come mangi? La mia risposta a questo cambiò tutto. Allora mangiavo fast food, pollo, bistecche, hot dog, coca cola e via dicendo. La sua risposta mi mise al tappeto: “giovane uomo, quello non è cibo, per quanto stai vivendo così?” La mia risposta fu da tutta la vita. Mi diede delle pillole per regolare il battito cardiaco aggiungendo che, come medico avrebbe dovuto dirmi che dovevo prenderle per il resto della mia vita. Ma aggiunse, se fossi in te piuttosto darei un occhio a come mangi e a quanto ti stressi. Andai a casa e, dopo un giorno di tristezza, decisi che pur non sapendo ancora come la mia vita sarebbe cambiata in modo radicale». 

 

Alexi: «Quelli più tosti! Il momento più decisivo è stato quando, a 20 anni, ho subito una violenza sessuale. Mi fece mettere TUTTO in dubbio. Chi ero. Cosa stavo facendo nel mondo. Dove il mio cammino mi stava portando. In che modo avrei dato un significato a quello che mi era capitato? Quel singolo momento ha cambiato il corso della mia vita e aperto il mio cammino e il mio ruolo nella vita». 

 

Preston: «In cosa credi? Quale “mantra” da senso alla tua vita? Credo nel potere dell’amore. Il mio mantra è “L’amore troverà un modo, tutto il resto troverà una scusa”».

 

Alexi: «Credo nelle possibilità. Tutto è possibile con la consapevolezza e la scelta. La mia passione è la crescita, la contribuzione e la creatività. Il mio mantra è “Creare roba con un reale impatto”». 

 

Come definisci il tuo ruolo?

Preston:  «Sono un Personal Freedom Coach, sostengo le persone nel capire ed accogliere le proprie paure così che possano vivere la vita dei propri sogni».

 

Alexi: «Non credo si possa definire ciò che faccio. Parlo al genio che c’è in ognuno. Vedo la loro completezza, l’amore, i doni, e parlo a questa parte finché ne diventano consapevoli e creano cambiamenti immensi nella propria vita. Alcuni direbbero che sono un’artista, altri che sono una leader della trasformazione. Io direi semplicemente che sono presente e ci sono quando c’è bisogno di me».

 

In che modo osservi il mondo di oggi e l’umanità?

Preston: «Il mondo è perfetto. Anche l’umanità è perfetta, semplicemente è fuorviata. L’essenza che si trova in tutti noi è PERFETTA, INTERA e COMPLETA. Ma, la più parte delle persone si è lasciata convincere che sono rotti e che si ripareranno attraverso l’iphone nuovo, il makeup, la birra, la macchina, la casa, ecc. In altre parole, che la loro vita si sistemerà realizzando qualcosa di esterno». 

 

Alexi: «Percepisco i moti di oggi come una chiamata ad un massiccio risveglio per una nuova terra. È tempo per tutti di risvegliarsi e fare i cambiamenti necessari per un mondo che funzioni per il nostro futuro».

 

Come definisci la tua azione rispetto ai social media?

Preston: «Mi vedo come un “graffiti artist” in nome dell’amore che dipinge l’inter-web con video, articoli e fotografie che ricordano alle persone la loro innata potenza e potere». 

 

Alexi: «Vedo la rete come un dono che offre accesso istantaneo a tutti gli angoli del mondo con contenuti democratici. Ora, invece di grandi imperi mediatici che definiscono cosa la gente debba guardare, gli individui possono scegliere da sé e si stanno decisamente muovendo verso le più grandi domande esistenziali». 

 

Come ti vedi tra 10 anni?

Preston: «Fluttuando».

 

Alexi: «Non mi vedo, faccio del mio meglio per stare nel momento presente creando e condividendo in modo autentico la mia anima». 

 

Informazioni aggiuntive

  • Testatina Benessere
  • Sommario Sommario: La prima cosa che ti colpisce di Alexi Panos e Preston Smiles è la loro bellezza. Una bellezza illuminata da dentro. Come succede con un porta candele forellato, quando la luce si accende e questa filtra dal bicchiere manifestando bellezza tutto intorno. Lo stesso vale per il duo di life coach, leader della comunicazione consapevole sui social media, youtube, instagram e siti web.
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Martedì, 19 Dicembre 2017 13:04

L'age managenent del “capitale viso”

"Che bel bambino! Che begli occhi verdi…!”

"Signora, ma che bel visino la sua bambina!"

 

Inizia dalla culla: le relazioni sociali sono influenzate in modo importante dalla bellezza del volto (come confermato chiaramente dallo studio del 2013 Searching for a job is a beauty contest). L'aspetto del viso, rilassato e curato nel giusto modo è attraente e comunica sensualità e successo. Un viso stanco, con pelle opaca, pori molto vistosi è invece un pessimo biglietto di visita. Come le api, siamo attratti dai fiori più colorati e profumati; questo può non piacere “filosoficamente", ma siamo e restiamo esseri biologici e, così come il nostro organismo ha bisogno di cibo per sopravvivere, istintivamente siamo attratti verso chi è bello.

Per questo di fronte allo specchio tutti si scrutano e desiderano un viso attraente: per mantenere e compiacere la persona che amiamo, per mantenere un lavoro importante di fronte al pubblico, per qualche voto in più in politica… per sentirci a nostro agio con noi stessi e tra gli altri. Alcuni dei nostri clienti sono noti attori di Hollywood e note supermodels: anche loro, seppur “perfetti” hanno spesso il desiderio di migliorarsi. È interessante notare che spesso persone considerate molto belle hanno in realtà visi normali, che hanno però imparato a curare, valorizzandone le parti più attraenti (due tra tutte: Fanny Ardant e Tilda Swinton). Il nostro viso cambia inevitabilmente con il passare degli anni; è un dato di fatto, ma molto si può per mantenere attraente il viso, a tutte le età. 

 

Strategia “age management” 1: riposo!

Il riposo è la cura di bellezza più importante. Questo perché durante il sonno profondo, indisturbato ed ininterrotto, grazie alla produzione di ormoni come melatonina ed hGH si innescano rigenerazione e ringiovanimento. Luci blu (spie dei caricatori, eccetera) e fattori di disturbo come la mancanza di buio assoluto danneggiano notevolmente la rigenerazione. Importantissimo quindi il "bagno della sera”, rituale spesso dimenticato ma fondamentale per passare qualche minuto in "decompressione". Meglio se nell'acqua vengono miscelate quantità abbondanti di sale marino grigio o sale rosa dell’Himalaya; nel bagno si ascolta musica rilassante, si leggono libri sereni (filosofia, poesia, spiritualità). Il rituale di bagno aiuta a dormire bene, questo porta ad avere un aspetto ed un’attitude piacevole il giorno successivo. La persona col viso più bello, se non riposata, risulta sgradevole…

 

Strategia 2: ginnastica per la postura.

La postura influenza la tensione dei muscoli del collo, e le catene muscolari del collo proseguono sul viso; contratture muscolari causate da una postura errata si riflettono in accorciamenti dei muscoli ai lati della bocca e dell'ovale. Come mantenere e correggere flessibilità e postura corretta? Con almeno due sedute a settimana di Gyrotonic, la migliore ginnastica per la postura. Un corpo fluido non solo decomprime il collo, ma rende sensuale il movimento del corpo. Un corpo che si muove male comunica “vecchiaia e decadimento". Gyrotonic aiuta l’allungamento e la formazione di un addome “stretto”, contrastando quindi anche l’antiestetica perdita della punto vita, tipica della senilità.

 

Strategia 3: schermi solari 365 giorni l'anno

"Schermi" solari: non comuni “filtri”. Non tutte le protezioni solari sono simili, e due protezioni “SPF 30” possono agire in modi completamente diversi (vedi: www.cirrh.org nella sezione: “cura della pelle”).

Perché lo schermo solare è importante? Perché oltre all'effetto preventivo sul futuro invecchiamento precoce (photo-aging) l'uso di uno "schermo solare" innesca la riparazione ed il ringiovanimento della pelle (cosi come un bendaggio contenitivo aiuta una caviglia slogata). Non crediamo che lo schermo solare sia un prodotto che – tipicamente – le persone possono acquistare da sole, senza una guida: basandosi sulla sola lettura delle informazioni commerciali un non-esperto può facilmente fare l’errore di acquistare filtri di capacità inferiore. Noi tendiamo a far usare schermi con 24% di ossido di zinco e 24% di biossido di titanio; sono prodotti invisibili all’occhio, ma agiscono da veri e propri schermi e non solo da “filtri”. Nella nostra esperienza gli schermi portano al miglioramento più importante della cute, soprattutto in presenza di antiestetiche “macchie”. Per l’acquisto di un prodotto di schermo solare è valido il consiglio di chiedere l’opinione di uno specialista che comprenda appieno la fisica e biochimica che sta alla base dell'effetto protettivo di alcune sostanze presenti nei prodotti “solari" (la scienza è chiamata “foto-biologia”).

 

Strategia 4: aumentare la simmetria del viso.

Siamo tutti attratti da fattezze simmetriche. Spesso cosa rende più attraente un volto non è tanto la bellezza classica dei lineamenti ma la sua simmetria (Marilyn Monroe, Kate Moss, Gwyneth Paltrow, Brad Pitt, David Gandy…).

Per questo motivo alla The SkinCare Clinic Of Switzerland usiamo una tecnologia, ampiamente usata ad Hollywood (anche direttamente sui set) che permette di rendere più simmetrico il viso. Il trattamento, brevettato dal ricercatore americano James Suzuki nel 1974 è molto efficace nel simmetrizzare e scolpire i muscoli del viso, in modo oltretutto profondamente rilassante, come un massaggio del viso e delle spalle. (James Suzuki lo inventò per il trattamento dell’Emiparesi di Bell). L’apparecchio “Suzuki” ha una tecnologia subsensoriale molto sofisticata che mima le onde cerebrali ed è molto sicuro, in quanto in uso da oltre 40 anni.

 

 

Strategia 5

Trattamenti "anti-stanchezza" che distendono il viso e rinfrescano il colorito.

Una delle caratteristiche dell'aging è il progressivo aumentare del colore poco sano del viso. Esistono trattamenti dermocosmetici speciali che danno immediatamente un aspetto più riposato e giovanile. Il migliore è un trattamento americano con vitamine e laser freddo chiamato"Dermorevision®)". Il trattamento Dermorevision® è profondamente rilassante ed in 90 minuti toglie stanchezza, apre lo sguardo e riduce immediatamente le occhiaie scure. Viene offerto nella nostra sede a Manhattan, e a Lugano.

 

Strategia 5: la peluria del viso.

Sopracciglia troppo sottili, dopo i 40 anni, invecchiano molto il viso di una donna. Purtroppo molte signore perdono naturalmente la peluria delle sopracciglia, e quando queste sono state oltretutto depilate per anni il risultato finale non è affatto attraente. Per correre ai ripari oggi le sopracciglia possono essere trapiantate, una per una, come per i capelli, da medici specialisti. Un arco folto e scolpito alla Brooke Shields ringiovanisce di molti anni e rende molto sexy lo sguardo. Con l'avvento dell'andropausa per i signori avviene l'opposto: le sopracciglia divengono troppo folte e invecchiano. Make-up artists possono sistemarle, una volta al mese, rendendo notevolmente più fresco l'aspetto.

Pochi sanno che spesso la causa che spinge una persona ad un lifting del viso non è la vanità: ma é l'accettazione sociale. Oggi abbiamo a disposizione molte tecnologie e trattamenti sicuri ed efficaci sia per l’anti-aging sia per l'age management. Perché l'attraènza “naturale” del viso è spesso risultato di cure costanti. Come per il corpo, che richiede dieta ed esercizio per restare piacevole ed attraente, anche il viso richiede disciplina per mantenersi bello.

Marco Guidetti-Hoffman, L.E., vive e lavora tra Manhattan e Lugano. Guidetti-Hoffman ha fondato oltre 20 anni fa la “The SkinCare Clinic of Switzerland”, un centro d'eccellenza per la ricerca e le cure cosmetiche di bellezza non invasiva. La stampa americana ha incluso la “The SkinCare Clinic of Switzerland” nelle TOP 10 medical SPA al mondo. Per maggiori informazioni e video informativi: www.skincareclinic.ch

 

Informazioni aggiuntive

  • Testatina Marco Guidetti
  • Sommario Consigli eccellenti su come mantenere e potenziare il "capitale viso".
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