Giovedì, 28 Giugno 2018 07:06

Non solo un cambio di indirizzo

Un anno particolarmente importante per la vostra società…

«Direi proprio di sì. EY Svizzera ha compiuto i suoi primi 100 anni, EY Ticino si avvicina ormai al 55esimo anno di età, giacché la sua costituzione risale al settembre del 1963. Dopo aver trascorso i primi 38 anni in via Pretorio 20 nel prestigioso Palazzo Massonico e i successivi 17 nell’ex stabile del Corriere del Ticino in corso Elvezia 33, ci siamo nuovamente avvicinati al centro dove speriamo di trascorrere i prossimi 50 anni in un bellissimo stabile chiamato Helvetia e situato sempre in corso Elvezia. In questo lungo periodo EY si è trasformata ed è passata da essere una fiduciaria universale ad una società di servizi specialistici focalizzata nella certificazione dei bilanci di società regolate e non. Ora nuove e impegnative sfide ci attendono».

Quali sono i vantaggi offerti dalla nuova sede?

«I nuovi uffici offrono tipologie di spazi da utilizzare secondo un modello 'activity based' e prevalentemente in open space, che supporteranno lo svolgimento delle attività distintive del business di EY. La struttura offre una varietà di ambienti differenziati tra loro con caratteristiche che rispondono efficacemente alle diverse esigenze: sale riunioni modulabili, condivisione con open space, spazi dedicati ai momenti individuali, tagliati su misura. Una particolare attenzione sarà rivolta anche alle attività extra lavorative, con aree comuni informali. Dunque, se da un lato sarà maggiore l’attenzione alle esigenze delle risorse, dall'altro sarà sviluppato un approccio al lavoro guidato dalla open innovation intesa come continua ricerca di confronto anche verso l’esterno, attraverso nuove modalità di interazione con aziende e clienti, per promuovere la condivisione di esperienze. I nuovi uffici diventeranno, quindi, un luogo d’eccellenza per il raggiungimento dei risultati con soluzioni nate dall’integrazione, dalla 'contaminazione' e dal networking tra team differenti».

Uno dei vostri obiettivi è l’ampliamento dei servizi offerti…

«Certamente ci stiamo muovendo in questa direzione. Settori che vorremmo senz’altro ampliare sono quelli fiscale e legale, anche attraverso lo stabilirsi di stretti rapporti di collaborazione con strutture esterne dedicate. Ci piacerebbe anche incrementare i nostri rapporti con la clientela privata offrendo quei servizi che sono tipici di un family office. Una prospettiva di crescita è anche data da un più stretto rapporto con la nostra sede di Milano che per le dimensioni raggiunte e la sua articolazione organizzativa può essere un validissimo supporto per tutta una serie di richieste provenienti dalla clientela».

In sintesi dunque non si tratta soltanto di una nuova scelta logistica…

“I nuovi uffici, la nuova sede, la nuova modalità di approccio al lavoro vanno oltre a un semplice cambiamento di indirizzo, ma sono il nostro modo di interpretare la Digital Transformation e rientrano nell’obiettivo di EY, che presta una sempre maggiore attenzione alla qualità dei servizi orientati alle esigenze dei nostri clienti e dei mercati di riferimento. La finalità ultima di questo cambiamento è proprio rompere le barriere, permettendo la convivenza di gruppi multidisciplinari e aumentando il coinvolgimento delle risorse attraverso un ambiente di lavoro più naturale e stimolante. Innovare per noi significa anche e soprattutto questo: rispondere alle nuove esigenze non solo del mercato, ma anche delle persone che lavorano con e per noi».

Informazioni aggiuntive

  • Sommario Stefano Caccia, Office Managing Partner EY Ticino, presenta la nuova sede dove la società di revisione e consulenza si è da poco trasferita, nella prospettiva di modificare in breve tempo anche il proprio modello di organizzazione del lavoro.
Pubblicato in Industria e artigianato
Giovedì, 28 Giugno 2018 07:04

Investimento + Innovazione = Rivoluzione

«Crediamo nel mercato sia locale che svizzero e siamo convinti che la risposta migliore alla così tanto discussa crisi, risieda nell‘investimeno e nell‘innovazione» Questa è la convinzione di Andrea Gehri che ci invita a scoprire il nuovo Showroom dell‘azienda. Il rinnovo totale degli spazi espositivi aziendali è stato una sorta di Rivoluzione rispetto al concetto precedente o a quello più diffuso di showroom.

Tecnologia e multimedia
La durata totale dei lavori di smontaggio e rifacimento completo dei nuovi spazi espositivi in Via Chiosso 12, è stata di quasi 4 mesi. Durante questo periodo di transizione, è stata allestita una piccola esposizione per poter comunque accogliere i clienti e garantire il servizio. Sei mesi di pianificazione intensiva hanno preceduto la realizzazione effettiva degli spazi. Ora finalmente i clienti sono accolti in uno spazio espositivo, che combina ispirazione e informazione; la selezione limitata a 6 produttori facilita di fatto l‘orientamento nella scelta di mosaici, ceramiche da rivestimento in formati usuali come il 30x60 cm, di pietra naturale e naturalmente delle lastre di grande formato. I tavoli di presentazione e l‘arredo sono prevalentemente realizzate in ceramica, alle pareti si trovano parecchi schermi interattivi; questo è il luogo in cui i consulenti “armati“ di tablet, incontrano e interagiscono con il cliente grazie alla visualizzazione di informazioni pertinenti direttamente su questi touch screan. Essendo gli stessi screen-touch (funzionanti al tocco), i clienti hanno la possibilità di surfare per visionare, interrogare e richiedere informazioni sui prodotti, scoprire e conoscere i vari fornitori e quant’altro. La presentazioni sono visualizzate secondo l’identità aziendale e dei fornitori presenti, mostrano non solo prodotti bensi anche le fasi di produzione e di lavorazione. Secondo Andrea Gehri questa totale trasparenza risulta un fattore importante che contribuisce ad istaurare un rapporto di fiducia con il cliente.

Esperienza e passione
Andrea Gehri sa che la qualità può essere garantita soltanto se viene condivisa e vissuta da tutto il team. In questo contesto sono di grande importanza la formazione professionale al top e l‘aggiornamento continuo in ogni ambito. Soprattutto la lavorazione delle lastre di grande formato necessita di requisiti ed elevate competenze. «Fortunatamente i nostri marmisti di laboratorio sono in grado di gestire al meglio i macchinari e i centri a controllo numerico, come ad esempio la waterjet, macchina da taglio ad altissima precisione, a loro disposizione», aggiunge Gehri. I clienti hanno quindi la possibilità di seguire la completa filiera di realizzazione che ha inizio con la consulenza, la stesura di piani di realizzazione, la verifica tecnica e logistica in cantiere in particolare per le lastre di grande formato e naturalmente la messa in opera vera e propria.

Spazi e dinamicità
Il logo GEHRI si accompagna a «Spazio in evoluzione» non a caso. Si potrebbe tradurre il concetto anche con: spazi dinamici. L’azienda offre infatti da tempo molto di più del solo servizio di posa di rivestimenti in piastrelle: in effetti oggi è più appropriato dire che l’azienda „arreda“ gli spazi. Questo il cliente lo sperimenta nello showroom. Gli espositori non presentano solo le diverse collezioni, ma si aprono in modo quasi ludico a comporre sempre nuove soluzioni per l’arredo di altrettanti nuovi spazi. L’illuminazione contribuisce ad enfatizzare la trasmissine di emozioni, come le diverse presentazioni di ogni settore ed i mobili ispirano a nuovi, non convenzionali modi di utilizzo delle ceramiche.

Qualità e successo
È valsa la pena investire nella qualità e collaborare con dei partner rinomati del settore. Le elevate aspettative, che il personale impiegato nel progetto, amalgamando le diverse capacità e sensibilità di ognuno, in linea con la filosofia aziendale ha portato avanti, non sono state affatto deluse. Da tempo la Gehri Rivestimenti ha esteso il suo raggio d’azione ben oltre i confini del Ticino. Commesse e richieste di prestazioni, che costituiscono una parte importante dell’attività, provengono anche dall’Engadina, dal vicino canton Uri, dall’Oberland bernese, dalla zona del lago Lemano, dall’Italia e recentemente anche dalla Gran Bretagna, più precisamente dalla capitale e da Burningham. Sempre più spesso i committenti più esigenti si affidano a consulenti o architetti d’interni, che diventano i principali interlocutori di Gehri Rivestimenti. Lavorare con loro in modo creativo e costruttivo non solo è una sfida stimolante, ma anche un investimento per il futuro.

Gehri Rivestimenti SA
Via Chiosso 12
Tel. +41 091 936 30 00
www.gehri.ch

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  • Sommario Come si possono assicurare il futuro dell’impresa e i rispettivi posti di lavoro in un contesto difficile? Come reagire ad una concorrenza basata prevalentmente sui prezzi bassi? La risposta di Andrea Gehri è semplice e chiara: puntare su qualità, competenza e tecnologia dal primo contatto con il cliente fino al servizio dopo vendita.
Pubblicato in Industria e artigianato
Giovedì, 28 Giugno 2018 06:53

Lavori fatti come un’opera d’arte

La struttura del vostro gruppo si articola in due società distinte ma complementari. Possiamo riassumere brevemente la loro storia e il rispettivo ambito di specializzazione?

«La Manz Isolazioni, da me fondata nel 1981 – ci racconta Fritz Manz – è specializzata in opere d’isolazione termica ed impermeabilizzazione (sintetico e bituminoso) di coperture a tetto piano, impermeabilizzazioni speciali per l’edilizia ed il genio civile, opere da lattoniere, allestimento di perizie e consulenze tecniche. L’altra società, la Resinswiss, ha invece una storia più recente, essendo stata costituita nel 2011, e il suo ramo di attività consiste nella realizzazione di trattamenti impermeabilizzanti e architettonici in resine armate».

La sua è la storia di un successo imprenditoriale, ma anche un esempio di lungimiranza per aver voluto predisporre la successione e la continuità aziendale…

«In occasione del 30° anno di fondazione della Manz Isolazioni SA, ho preso la decisione di cedere quote della proprietà a Franco Fedrigo, Giuliano Poncia, Stefano Borla e Giancarlo Lopez che hanno così assunto il ruolo di comproprietari. Nel mio progetto vi sarà in futuro un totale passaggio della proprietà nelle loro mani».

Non credo tuttavia che lei abbia scelto di abbandonare completamente un ruolo attivo nella gestione della società…

«Il mio compito è quello di consulente nei confronti dei membri della Direzione nella definizione della politica aziendale e nel coordinamento e l’attuazione delle relative strategie. Dopo oltre tre decenni di lavoro, il patrimonio più grande che posso con certezza lasciare ai miei collaboratori è quello di un sistema di valori che ci ha consentito di raggiungere i traguardi che nel corso degli anni ci siamo via via prefissati. E poi, mi sia consentito dirlo, l’esperienza che non è soltanto tecnica ma forse soprattutto umana, cioè la capacità di conoscere e comprendere gli uomini, con le loro grandezze e debolezze, e renderli se possibile sempre più partecipi nella realizzazione di un comune progetto aziendale».

Quali sono gli ambiti dove maggiormente è richiesto il vostro intervento?

«I nostri lavori di impermeabilizzazione e isolazione termica rivestono una grande importanza nel processo di costruzione di un edificio, grande o piccolo che sia, anche se per lo più si tratta di opere che non appaiono alla vista e che dunque non attirano l’attenzione dei non esperti del settore. Le coperture piane, nelle quali siamo altamente specializzati, richiedono particolare attenzione poiché queste strutture sono sottoposte a gravose sollecitazioni sia da parte degli agenti atmosferici (pioggia, vento, neve, escursioni termiche giornaliere e stagionali, irraggiamento solare) che da parte delle imprese durante la realizzazione dell'opera o nelle successive fasi di manutenzione. L’isolamento termico di queste strutture richiede poi una corretta progettazione, con particolare riguardo alle caratteristiche del materiale isolante, rispetto a resistenza meccanica, conduttività termica, comportamento all’acqua ed all’umidità, resistenza ai cicli gelo-disgelo, permeabilità al vapore d'acqua, comportamento al fuoco e stabilità dimensionale. E l’elenco dei problemi che quotidianamente siamo chiamati ad affrontare potrebbe durare a lungo».

E per quanto riguarda l’utilizzo delle vostre resine?

«I nostri trattamenti impermeabilizzanti aderiscono come una seconda pelle alle linee architettoniche di una superficie esterna, di un balcone, un terrazzo o una pensilina, insomma di una qualsiasi componente dell’edificio. All’interno applichiamo invece resine decorative per realizzare superfici senza fughe o giunti. Teniamo conto del fatto che per le nostre realizzazioni abbiamo scelto di utilizzare solo i migliori prodotti disponibili sul mercato, il che ci rende magari un po’ più costosi, ma permette ai nostri lavori di essere garantiti nel tempo, accogliendo pienamente quella che è la principale richiesta dei nostri committenti, e cioè interventi di qualità realizzati come un’opera d’arte».

Uno dei punti qualificanti di un’impresa come la vostra è data dalla preparazione della manodopera cui è affidata la realizzazione dei lavori…

«Ed è appunto questo uno dei nostri maggiori vanti, che ci viene unanimemente riconosciuto da committenti sia pubblici che privati. L’investimento che negli anni abbiamo fatto nella formazione ci garantisce la competenza e l’affidabilità dei posatori, che sono persone altamente qualificate e vengono costantemente aggiornate sull’evoluzione dei materiali, sulle tecniche di posa, ma anche riguardo alle norme vigenti che regolano vari aspetti del loro lavoro».

Possiamo infine citare alcuni dei principali lavori che nel corso degli anni avete realizzato?

«L’elenco sarebbe piuttosto lungo perché possiamo vantare collaborazioni con le più importanti agenzie immobiliari del Cantone; inoltre, numerosi centri scolastici in tutto il Ticino, costruzioni per il Dipartimento Federale Militare, il Centro Nazionale Sportivo di Tenero, il Termovalorizzatore di Giubiasco, il Centro IKEA a Grancia, i negozi Migros e Coop in Ticino, le sedi Porsche Ticino, capanna Cristallina, capanna Corno Gris, capanna Michela Motterascio, e molte altre realizzazioni, tra cui mi sembra importante citare il Centro Congressi di Lugano».


Manz Isolazioni
L’azienda, con sede e magazzini a Mezzovico, occupa circa 30 collaboratori, tra tecnici specializzati, montatori e lattonieri qualificati. Il personale è altamente specializzato e frequenta regolarmente i corsi di aggiornamento proposti dai fornitori. Il suo ufficio tecnico offre una consulenza mirata, allestisce gratuitamente offerte e preventivi, si occupa di tutta la procedura per la richiesta dei sussidi cantonali per il risanamento energetico e segue l’esecuzione dei lavori fino alla liquidazione finale. Manz Isolazioni è inoltre specializzata nella progettazione e realizzazione d’impianti anticaduta permanenti per tetti piani, in ossequio alle disposizioni contenute nella norma SIA 271:2007 Edilizia. Queste tipologie di impianto permettono di eseguire in piena sicurezza tutte le manutenzioni annuali (per copertura tetto, per impianto fotovoltaico, per elementi tecnici diversi presenti sul tetto). Fanno parte della Direzione di Manz Isolazioni: Franco Fedrigo, Direzione; Giancarlo Lopez, Direttore tecnico; Giuliano Poncia, Direttore tecnico; Direttore Amministrativo, Stefano Borla; Vincenzo Giovannini, Tecnico.


Resinswiss SA
Resinswiss SA offre al progettista e al committente consulenze specializzate in fase di progettazione con elaborazione dei dettagli esecutivi, assistenza nella fase di realizzazione dell’opera e posa in cantiere. L’azienda utilizza esclusivamente sistemi e prodotti di elevata qualità che consentono di esprimere tutto il proprio potenziale: l’esperienza acquisita nel settore permette inoltre di proporsi come il partner ideale per tutte le impermeabilizzazioni in resina. L’ufficio tecnico offre consulenze, allestimento di preventivi, offerte particolareggiate, studio e sviluppo di dettagli costruttivi. La garanzia della piena soddisfazione dei committenti, siano essi enti pubblici, amministrazioni o clienti privati, è supportata dalla grande esperienza accumulata operando su tutto il territorio cantonale. Alla guida di Resinswiss sono Luciano Lacentra, Direttore tecnico e Alessandro Cifarelli, Tecnico.

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  • Sommario Fritz Manz, Presidente del Consiglio di Amministrazione, presenta le attività di un gruppo, presente in Ticino da 36 anni, che con tenacia e spirito d’innovazione è giunto ad avere un ruolo di assoluto primo piano nel proprio settore.
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Giovedì, 28 Giugno 2018 06:34

Bellezza e qualità

I Centri Belotti OtticaUdito stanno sempre più diventando qualcosa di ben diverso dal tradizionale negozio di ottica…

«È proprio questa la nostra grande ambizione - spiega Silvano Belotti - che piano piano stiamo realizzando nei nostri Centri in Svizzera e presto anche in Italia: farne una esperienza unica e memorabile, farne dei luoghi dove sia piacevole entrare, essere accolti, soffermarsi, ammirare, ricevere un’assistenza sempre attenta, gentile e competente. E naturalmente aver modo di guardare e provare le più prestigiose collezioni di occhiali, riconoscendo a questo accessorio il ruolo fondamentale che merita nella costruzione del fascino che accompagna il volto di ogni persona. E in Ticino, la più recente novità è rappresentata dall’apertura a Paradiso a dicembre, di un nuovo spazioso punto vendita che amplia ulteriormente la nostra presenza nel Cantone».

La vostra azienda si distingue per il fatto di essere anche un laboratorio di nuovi progetti. Quali idee sono in cantiere?

«Abbiamo appena finalizzato una intera collezione Lifestyle di bijoux e piccola pelletteria, frutto dell’estro creativo di una designer giovane quanto sofisticata, Maria Tessariol. Il portachiavi è solo il primo di una serie di accessori realizzati con materiali e tecniche di pregio, tra modernità stilistica e tradizione artigianale del “fatto a mano” italiano. Una linea voluta e studiata con mia moglie, convinti che il bello debba entrare nella vita di tutti i giorni e accompagnarci in ogni momento della giornata».

Cos’altro dobbiamo attenderci nei prossimi mesi?

«Un altro progetto a cui stiamo alacremente lavorando riguarda il lancio di una collezione di occhiali direttamente pensati in Belotti. Si tratta di qualcosa destinato a lasciare un segno nel settore dell’occhialeria d’alta gamma perché siamo riusciti a fondere mirabilmente i due elementi che devono essere alla base di una montatura di qualità: un design contemporaneo e accattivante, espressione di buon gusto, stile ed eleganza, e una scelta di materiali innovativi e altamente tecnologici. Questo prodotto sarà la sintesi di quanto abbiamo appreso in tanti anni di appassionato lavoro: competenza, professionalità e orientamento alla ricerca. Fattore quest’ultimo in particolare, motore per noi verso tutto ciò che è bello e meritevole di essere ammirato, desiderato e sognato».

Dunque Belotti OtticaUdito continua la sua inarrestabile marcia verso un meritato successo…

«Nel 2018 festeggeremo i 30 anni di attività e sinceramente posso dire che mai come adesso ho provato una profonda soddisfazione per la qualità del team che siamo riusciti a costruire e che marcia deciso condividendo progetti, idee, entusiasmo, finalizzati a creare insieme qualcosa di importante che interpreta al meglio i nostri valori e la nostra passione per il lavoro.


Giorgia Surina: quando il bello poggia su solide basi
«Il mondo della moda e quello dello spettacolo – ci dice Giorgia Surina – propongono per loro natura prodotti spesso appariscenti ma che sono destinati a incidere solo in modo superficiale e durare per un breve spazio di tempo. Oggi ho avuto modo di ammirare tanti marchi e un negozio che trasmettono oltre che fascino e bellezza, una sensazione di solidità e capacità di restare a lungo tra le cose di cui amiamo circondarci e che ci danno piacere. Io sono molto legata ai valori tradizionali, quelli che mi sono venuti dalla mia famiglia e che tuttora guidano le mie scelte professionali e di vita. Ebbene, tra questi valori c’è senz’altro quello del fare bene le cose, con sapienza artigiana, con costanza, credendo ogni giorno nelle proprie capacità, nella passione e nella voglia di affermarsi, con competenza unita al gusto per le cose belle da indossare e fare proprie ogni giorno. Come appunto la consulenza e gli occhiali proposti da Silvano (ndr Belotti). Mi sono davvero divertita nel perdermi tra le tante creazioni irresistibili di questi brand: stili diversissimi che convivono anche tra loro nel mio guardaroba, tra un denim e una longuette spazio anche tra un occhiale scuro e uno coloratissimo.».

Informazioni aggiuntive

  • Sommario Silvano Belotti, Fondatore e Presidente, ha dato appuntamento alla città di Lugano per presentare nel Flagship del Gruppo di via Soave, le ultime collezioni di occhiali da sole e da vista firmati Dior, Fendi, Cèline, Givenchy, Elie Saab e Jimmy Choo. Alla serata era presente una madrina d’eccezione, l’attrice Giorgia Surina.
Pubblicato in Industria e artigianato
Giovedì, 28 Giugno 2018 06:17

Un Ticino sempre più green

Una delle problematiche cui gli utenti sono particolarmente sensibili riguarda come è noto le tariffe per l’erogazione dei vostri servizi. Che cosa ci si può attendere per il 2018?

«Come è noto la bolletta elettrica è composta da una serie di voci ben distinte. Tra queste ci sono le componenti rete ed energia e ogni anno entro il 31 agosto le aziende di distribuzione devono pubblicare le tariffe della corrente elettrica per l’anno successivo. Per il cliente domestico e le PMI che non possono accedere al libero mercato, le tariffe applicate dal 2011 dai distributori ticinesi per le componenti rete ed energia, quindi le componenti influenzabili dall’attività del distributore, sono sempre state più vantaggiose rispetto alla media svizzera. Le strategie di approvvigionamento dell’energia adottate dalle aziende distributrici hanno infatti permesso di trasferire ai clienti i benefici di un mercato al ribasso, compensando i rialzi delle tasse cantonali e federali. Nel complesso in questi anni le tariffe sono state perlopiù stabili, anche se vi è stato un aumento delle tasse che per contro hanno permesso il finanziamento di una maggiore produzione rinnovabile, che si traduce in un’origine dell’energia fornita maggiormente sostenibile».

Sono previsti particolari piani di agevolazioni in funzione delle tipologie di consumi?

«Per quanto riguarda i grandi consumatori, tendiamo a stabilire accordi che abbiano una validità pluriennale con un costo dell’energia bloccato, oppure proponiamo offerte particolarmente vantaggiose. In generale, in questi dieci anni di libero mercato le aziende di distribuzione hanno dimostrato di essere in grado di proporre condizioni particolarmente competitive ai propri clienti. In altre parole, come AIL, possiamo dire di avere colto il passaggio da monopolio a libero mercato come un’opportunità, creando competenze e collaborazioni grazie alle quali garantiamo prezzi competitivi, mantenendo i nostri clienti».

E per quanto riguarda il gas?

«Anche in questo caso riusciamo a garantire per il 2018 condizioni tariffarie sostanzialmente stabili anche se a livello mondiale si sta andando verso un aumento dei costi di produzione e distribuzione dei combustibili fossili. Ad incidere sulla bolletta è ancora una volta il peso delle accresciute tasse».

AIL si è dimostrato negli anni particolarmente attento a mantenere e ampliare le proprie fonti di approvvigionamento energetico. Con quali strategie vi siete mossi in questo ambito?

«Occorre premettere che da inizio 2016 viviamo una ripresa dei mercati energetici dovuta al rialzo del prezzo del carbone, vettore quest’ultimo che è alla base di ancora una buona parte del parco di produzione europeo. Un contributo a questa tendenza è dato anche dalla ripresa della domanda cinese e dalle incertezze sulle manutenzioni delle centrali nucleari francesi che influenzano fortemente i prezzi invernali, in modo particolare se in corrispondenza con livelli bassi dei bacini idrici. Le prospettive a medio termine sono al rialzo, questo in virtù dell’uscita graduale dal nucleare prevista in Germania ed in Svizzera con la conseguente riduzione della capacità di produzione. Ciò detto, dal 2013 AIL ha introdotto il cosiddetto “approvvigionamento strutturato” il che significa operare su vari mercati dove vengono acquisite quote di prodotto (gas ed elettricità) in base alle offerte e all’andamento dei prezzi, scontando così le condizioni migliori. Per fare questo è stato necessario internalizzare il processo di acquisto, creando in azienda specifiche competenze. Inoltre, negli ultimi anni AIL ha acquisito interessanti partecipazioni all’interno di società di produzione. In ogni caso, bisogna dire che la struttura del mercato sta cambiando verso un abbandono della grande centrale di produzione a favore di un moltiplicarsi di impianti più piccoli o addirittura minuscoli in grado di raggiungere l’autosufficienza energetica o addirittura di rivendere il proprio surplus».

Un tema sempre più attuale è quello dell’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. A questo proposito quali sono le iniziative intraprese?

«Gli effetti sul nostro pianeta delle emissioni di CO2 ed il problema delle scorie radioattive, si fanno sempre più evidenti e con essi anche la presa di coscienza che è necessario cambiare qualcosa nel nostro modo di vivere. Attraverso gli ecoprodotti le aziende di distribuzione in collaborazione con l’Azienda Elettrica Ticinese (AET), vogliono dare la possibilità di scegliere il tipo di energia che i clienti finali desiderano consumare. Attraverso un ecoprodotto come ad esempio tìacqua, il cliente sceglie di consumare energia esclusivamente di origine rinnovabile e principalmente ticinese sostenendo in questo modo la produzione indigena e svolgendo un’azione concreta a beneficio del nostro ambiente. Riguardo alle energie rinnovabile AIL va compiendo in proprio importanti investimenti soprattutto per quanto riguarda il fotovoltaico e rispetto alla clientela privata sta valutando l’opportunità di incentivare la produzione domestica di energia pulita su base di contracting. Infine, un altro settore cui guardiamo con grande interesse e verso cui vogliamo indirizzare i nostri investimenti è il teleriscaldamento».

AIL e il territorio di riferimento: in che modo intendete proseguire e incrementare la vostra politica di presenza e sostegno alla vita sociale dei cittadini ticinesi?

«La nostra strategia di supporto nei confronti del Ticino e della sua popolazione si concretizza in un sostegno a quelle iniziative che, in accordo con la nostra visione di consumi energetici sempre più consapevoli e sostenibili, si indirizzano verso il benessere e l’accrescimento della qualità della vita. In questo senso un peso non irrilevante è dunque assunto da tutte le attività sportive, con particolare riferimento a quelle rivolte al mondo dei ragazzi e dei giovani».

Informazioni aggiuntive

  • Sommario L’opinione di Carlo Cattaneo, economista e responsabile dell’area commerciale di AIL SA riguardo alla situazione delle tariffe applicate nella Svizzera italiana e per quanto concerne le politiche di approvvigionamento e l’investimento in fonti energetiche alternative.
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Alla presenza di una cinquantina di professionisti delle relazioni pubbliche e del marketing, come pure di personalità di spicco, si è tenuto il 22 novembre, presso l’Hotel Splendide Royal di Lugano, un incontro celebrativo dedicato all’alta orologeria, settore chiave dell’economia svizzera. La scelta della location non è casuale: quest’anno infatti l’Hotel Splendide Royal festeggia il suo 130° anniversario. Con un passato così importante, lo Splendide può vantare oggi una vera cultura della tradizione, che rinnova ma sempre nel segno della continuità. Dall’inaugurazione ad oggi sono stati 5 i direttori che si sono tramandati questa importante tradizione. L’impegno per la soddisfazione degli ospiti è stato premiato lo scorso anno con uno dei riconoscimenti più ambiti tra gli alberghi di lusso di tutto il mondo, l’Happy Guest Award 2016 di The Leading Hotels of the World. L’introduzione è stata affidata ad Alessandro Regogliosi, Director di Deloitte, che ha presentato il Deloitte Swiss Watch Industry Study 2017, unico nel suo genere sul mercato svizzero, condotto su 4.500 persone in sei paesi (sondaggio condotto in Cina, Germania, Italia, Giappone, Svizzera e gli Stati Uniti da Research Now nei mesi di maggio e luglio 2017) da cui sono emersi i trend e le prospettive del settore orologiero che, finalmente, dopo 20 mesi consecutivi, tornano a essere rosee. Fra le priorità menzionate dallo studio, a cui l’orologeria sta dedicando attenzione, ricordiamo la crescente importanza di disporre di una strategia digitale, una significativa propensione ad acquistare gli orologi in negozio, i social media quale importante canale di marketing, e i Millennial, che rappresentano già una parte influente e crescente del segmento premium dei beni di consumo e saranno presto il segmento dominante. Lo studio ha infatti rilevato che, con un budget di CHF 5.000, la maggior parte di essi sceglierebbe di acquistare un orologio di lusso piuttosto che un nuovo smartwatch del valore di CHF 500 ogni anno per i prossimi 10 anni. Giovanni Frey, Direttore di Les Ambassadeurs, quest’ultimo specialista svizzero del commercio al dettaglio dell’alta orologeria e dell’alta gioelleria, fondato nel 1964 a Ginevra e presente nelle strade più chic di Ginevra, Zuirgo, Lucerna, St Moritz e Lugano, ha quindi introdotto gli ospiti d’onore. Alla serata, infatti, su invito dello stesso Giovanni Frey, sono intervenuti Carlo Ceppi e Giacomo Cinelli, rispettivamente Europe Sales Director e Brand Manager Italy di Officine Panerai, storico marchio di casa Richemont. La serata è passata poi attraverso il racconto di Ugo Pancani, Trainer Italia e Svizzera Italiana di Fondation de l’Haute Horlogerie FHH di Ginevra, che ha affascinato i partecipanti accompagnandoli lungo un percorso di apprezzamento del valore aggiunto dell’alta orologeria. Questo momento si è concluso con un ricco standing dinner, occasione per i soci e gli amici di STRP per festeggiare il prossimo Natale. La STRP Società Ticinese di Relazioni pubbliche è un’associazione no profit, fondata nel 1981, che riunisce un centinaio di professionisti delle PR, comunicazione e marketing, rappresentanti di un vasto ventaglio di settori, per condividere momenti di formazione, di scambio di conoscenze, di networking e, non da ultimo, di piacere.

Ulteriori informazioni al sito: www.strp.ch

Informazioni aggiuntive

  • Sommario Organizzato dalla STRP Società Ticinese di Relazioni Pubbliche un esclusivo momento di incontro celebrativo dell’eccellenza.
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Il Forum economico mondiale (WEF) ha pubblicato il suo rapporto annuale sulla competitività. La Svizzera si situa di nuovo al primo posto nella graduatoria delle economie più performanti al mondo. Vi è tuttavia un piccolo neo: nel Paese la burocrazia costituisce un ostacolo non trascurabile all’attività economica. Il Consiglio federale ha già creato vari organi e introdotto diversi strumenti per ridurre i costi normativi che gravano sulle imprese in Svizzera. Secondo le PMI, tuttavia, negli ultimi anni questi costi sono complessivamente aumentati. Se è vero che numerosi provvedimenti hanno permesso di ridurli o di contenerne ’aumento, in parallelo è stato adottato un gran numero di nuove regolamentazioni che in parte vanificano gli effetti positivi delle misure di sgravio già introdotte. Il Parlamento ha adottato due mozioni, che incaricano il Consiglio federale di far esaminare sistematicamente da un servizio indipendente l’esattezza e la qualità dell’analisi d’impatto della regolamentazione. I vari costi generati da un progetto normativo dovranno essere calcolati sulla base di una propermesso di contenere efficacemente l’aumento degli oneri amministrativi e dei costi normativi a livello federale. La stessa logica applicata con successo al freno ll’indebitamento può essere trasposta a questi costi. Infine, e per lottare efficacemente contro la proliferazione normativa, il meccanismo introdotto deve permettere di ridurre i costi esistenti inutili, quantificare quelli generati dai nuovi progetti di atti legislativi (istituzione di un organo di controllo indipendente) nonché far adottare nuove regolamentazioni o modifiche legislative a maggioranza assoluta in sede di votazione finale in Parlamento. In questa ottica i compiti del nuovo organo di controllo saranno complementari a quelli del Forum PMI, che deve pronunciarsi, nell’ambito delle procedure di consultazione, esprimendo il punto di vista delle PMI, analizzare le regolamentazioni vigenti che cedura unitaria e illustrati in maniera standardizzata nei rapporti e messaggi del Consiglio federale. L’unico modo di garantire la realizzazione e l’esame dell’analisi d’impatto della regolamentazione (AIR) consiste nell’introdurre un organo di controllo indipendente dall’Amministrazione. L’approccio in questo caso è di tipo economico in quanto si prevede di investire oggi in un organo che permetterà in futuro di realizzare notevoli risparmi. Attualmente il grande svantaggio è costituito dal fatto che nella pratica le AIR sono condotte dall’autore della regolamentazione, il che causa un palese conflitto di interessi. In una simile situazione, l’aumento degli oneri amministrativi e finanziari generati dalla regolamentazione non può essere arrestato né frenato. Il processo legislativo deve quindi basarsi sistematicamente sul principio della compatibilità con gli interessi delle PMI ed essere esaminato o addirittura corretto tramite un’analisi costante dei costi susseguenti. Il Forum PMI è favorevole all’introduzione di un sistema di freno alla regolamentazione in quanto le misure finora adottate non hanno purtroppo causano un considerevole onere amministrativo alle imprese e, soprattutto, proporre alle unità amministrative competenti semplificazioni e regolamentazioni alternative.

Informazioni aggiuntive

  • Sommario IL PARLAMENTO HA ADOTTATO DUE MOZIONI CHE PERMETTERANNO DI CONSOLIDARE IL DISPOSITIVO DI LOTTA CONTRO GLI ONERI AMMINISTRATIVI. È PREVISTA LA CREAZIONE DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE FEDERALE DI UN NUOVO ORGANO DI CONTROLLO, CHE COSTRINGERÀ GLI UFFICI A ESAMINARE SISTEMATICAMENTE L’IMPATTO DELLE REGOLAMENTAZIONI PROPOSTE E CONTRIBUIRÀ A CONTENERE L’AUMENTO DEI COSTI NORMATIVI IN SVIZZERA
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Martedì, 26 Giugno 2018 12:02

Un assicuratore per amico

In questi 15 anni il mondo è profondamente cambiato. Si è trasformato anche il vostro lavoro?

«Vorrei dire di no, nel senso che il nostro mestiere è restato sostanzialmente il medesimo e con la nostra esperienza, competenza e forza contrattuale continuiamo ad assumerci appieno la responsabilità di assicurare gli interessi della clientela negoziando al meglio le condizioni con le compagnie di assicurazioni più adatte a garantire la copertura di ogni singola tematica, secondo il concetto di libero mercato. Inoltre, ci assumiamo l’onere di difendere gli interessi dei clienti propria nel di caso di qualsivoglia necessità di risarcimento o di qualsiasi tipologia di intervento presso l’assicuratore. In realtà devo anche dire di sì perché solo nei momenti più critici si comprende quanto le coperture assicurative sottoscritte siano adatte ed efficaci. E spesso, in quei frangenti, ci si rende conto delle peripezie necessarie a compensare il danno subito. La legislazione in materia assicurativa, poi, è in continua evoluzione e le modifiche alle condizioni contrattuali sono all’ordine del giorno. Gestire al meglio il proprio portafoglio assicurativo diventa quindi sempre più difficile in un mondo in cui la stessa concorrenza fra le compagnie di assicurazione, porta all’offerta di opportunità o, per contrario, alla decadenza delle tutele».

La vostra società assicura sia aziende che privati. Che peso hanno questi due settori?

«Attualmente abbiamo circa 4.500 clienti che stipulano polizze attraverso Assurswiss. Se parliamo di premi, il peso preponderante lo hanno le aziende, riguardo ai volumi la clientela privata ha invece un ruolo importanti. In molti casi si registra poi un continuo passaggio da un settore a un altro. In ogni caso, i nostri uffici sono strutturati in maniera da poter gestire con la maggiore flessibilità ed efficacia i portafogli affidatici e l’intera struttura gode della lunga esperienza delle persone che compongono il team e delle buone relazioni che esse hanno stabilito con le compagnie di assicurazioni svizzere ed estere».

La presenza nel suo team di gente giovane, a cominciare da suo figlio Mattia, ha portato quella ventata di innovazione che rappresenta la linfa vitale di tutte le aziende?

«Mattia lavora con me ormai da molti anni e credo abbia perfettamente assimilato quelli che sono i valori e i principi che regolano il nostro lavoro. Al tempo stesso però appartiene ad un’altra generazione, usa un linguaggio diverso, ha un approccio ai problemi più diretto e immediato. Negli anni, i processi di lavoro sono stati ottimizzati per garantire l’immediata disponibilità alla clientela e i supporti elettronici ci consentono rapide valutazioni di intervento. Ci aggiorniamo costantemente sugli sviluppi del mercato delle assicurazioni e studiamo quotidianamente le strategie che possono portare vantaggi alla nostra clientela».

Dopo questo simbolico passaggio di testimone che cosa augura a suo figlio e a Assurswiss?

«Di continuare a portare avanti quello che abbiamo costituito in questi 15 anni, durante i quali siamo andati continuamente crescendo come fatturato, abbiamo acquistato la sede dove oggi ci troviamo, e aumentato il numero dei dipendenti e dei collaboratori. Sono certo che con il suo entusiasmo e la sua preparazione saprà accrescere ancora la reputazione che con gli sforzi di tutti siamo riusciti a costruire in questi anni. E questo è forse il patrimonio più importante perché oggi ci troviamo ad operare in un mercato sempre più competitivo che purtroppo lascia spazio anche all’improvvisazione. I nostri clienti, che ci conoscono da tanto tempo, sanno riconoscere e apprezzare le nostre qualità professionali, la capacità che abbiamo di risolvere ogni loro esigenza e, soprattutto la forza e il coraggio con cui ogni giorno affrontiamo il nostro lavoro».

Informazioni aggiuntive

  • Sommario Angelo Rabaglio, affiancato dal figlio Mattia, festeggia i 15 anni di attività di Assurswiss, una società che si è sempre proposta come partner per i privati e le aziende che vogliono un’adeguata copertura assicurativa e tutelarsi dall’eventualità di ritrovarsi in difficoltà di fronte a circostanze avverse.
Pubblicato in Industria e artigianato
Martedì, 26 Giugno 2018 11:44

Al servizio di clienti aziendali globali

Con quale struttura Kuoni si accinge ad affrontare un mercato sempre più competitivo?

«Con la mia uscita dal Gruppo Kuoni, la divisione Business Travel si fonde con il settore MICExperts (Meeting, Incentive, Congress, Events) ed entrambi sono passati dall’agosto di quest’anno sotto la direzione di Devide Nettuno che vanta anch’esso una lunga esperienza all’interno del Gruppo Kuoni Touristik Suisse SA, il nuovo nome di Kuoni Voyages SA da luglio 2017. Nel settembre 2015, REWE Zentralfinanz ha rilevato la società storica svizzera tramite il suo segmento turistico DER Touristik Group. Il Gruppo DER Touristik, terzo gruppo turistico europeo, ha un fatturato annuo di 5,4 miliardi di franchi e conduce 7,1 milioni di persone verso le destinazioni desiderate. Il gruppo REWE rappresenta la terza più grande impresa commerciale in Germania con oltre 53 miliardi di fatturato».

Questo nuovo assetto societario vi consentirà di godere dei vantaggi derivanti dall’appartenere a un network internazionale…

«DER Touristik ha concluso la propria partnership con la rete internazionale FCM Travel Solutions dopo undici anni e collaborerà con American Express Global Business Travel (Amex) in futuro. DER Touristik e Amex hanno infatti firmato un memorandum d'intesa. Il cambiamento dovrebbe essere completato il 1 gennaio 2018. American Express Global Business Travel costituisce la prima scelta per poter offrire a tutti i clienti un servizio ancora più completo con sistemi IT all'avanguardia. DER Touristik e Amex lavoreranno a stretto contatto e servire congiuntamente clienti aziendali globali».

In quali settori spazia l’offerta turistica del Gruppo?

«Con i marchi Kuoni, Helvetic Tours e altri marchi specializzati, DER Touristik Suisse SA offre non solo la più variegata offerta di vacanze in hotel di lusso (a corto, medio e lungo raggio), ma anche crociere su tutti i mari del mondo, city break, tour e viaggi individuali. Infine, il Business Travel Centre di Kuoni si occupa dell'organizzazione di viaggi d'affari per conto di PMI e grandi clienti. Il settore specializzato MICE (Meetings, Incentives, Congress, Events) completa i servizi di viaggio di DER Touristik Suisse SA.

Quali sono principali richieste provenienti dalle aziende?

«Con la nostra struttura siamo il partner ideale per l’organizzazione professionale ed economica dei viaggi aziendali e delle trasferte di lavoro. Grazie ad un avanzato sistema di prenotazione online per aziende attivo 24 ore su 24 siamo in grado di coordinare tutte le esigenze di Business Travel Management delle aziende clienti ottimizzando i costi delle trasferte senza rinunciare alla qualità e al comfort desiderati.

Dunque un’azienda internazionale ma con i piedi ben saldi nella realtà territoriale svizzera e ticinese…

«Infatti. Come è stato dimostrato da numerosi studi, il marchio Svizzera guadagna sempre più in popolarità nel mondo ed è sempre più vissuto come un sinonimo di qualità. I prodotti, così come i servizi, devono rispecchiare quelle che sono le peculiarità del nostro Paese, e cioè valori quali affidabilità, puntualità e serietà. In questa prospettiva ci facciamo un vanto di dire che tutti i nostri servizi sono gestiti direttamente in Ticino, con personale adeguatamente formato ed in grado di risolvere qualsiasi problematica si presenti e che, aspetto non secondario, parli la stessa lingua dei clienti che a noi si rivolgono».

In questa prospettiva, un aspetto a cui siete particolarmente sensibili riguarda l’offerta di soluzioni autenticamente “taylor made”…

«Con l’avvento di Internet, dove evidentemente tutti possono prenotare un volo o un viaggio, non c’è nulla di più illusorio del credere che tutti i problemi siano automaticamente risolti. Vero è il contrario, perché appena un viaggiatore, per affari o per piacere, si trova a scontare un qualche contrattempo, immediatamente sorgono mille difficoltà legate a cancellazione di voli, annullamento di prenotazioni, spostamenti di orario ecc. Ed è appunto in questi casi che si apprezzano tutti i vantaggi derivanti dall’avere alle spalle un’organizzazione che grazie alla sua rete di contatti e corrispondenti può risolvere tempestivamente ogni problematica, in qualsivoglia paese del mondo».

Trasformare ogni viaggio in una esperienza indimenticabile. Che cosa significa per Kuoni applicare questo concetto?

«Viaggiare non significa prendere un aereo o cercare un alloggio. Viaggiare è per far sì che un viaggio, quel viaggio, non importi che sia fatto per lavoro o per una vacanza, non sia uno tra tanti ma che resti memorabile per la vita intera. Questa considerazione ci porta ad essere non soltanto bravi nell’organizzare ogni momento e componente del viaggio stesso, ma essere in grado di studiare sempre una proposta, per un singolo o un gruppo, appositamente personalizzato in base alle diverse esigenze e aspettative. E questa filosofia la applichiamo sia che si tratti di incontro o un evento in Ticino, a poche decine di km da casa, che di una viaggio per un incentive a decine di migliaia di chilometri di distanza».

Informazioni aggiuntive

  • Sommario Dopo oltre 40 anni di lavoro Giovanni Kohler, Head of Business Travel Ticino, lascia il suo incarico a Davide Nettuno. Il cambio della guardia ha rappresentato anche l’occasione per una riorganizzazione della struttura interna di Kuoni Business Travel e MICExperts in Ticino.
Pubblicato in Industria e artigianato
Martedì, 26 Giugno 2018 11:41

Competenze tecniche al servizio del cliente

La migliore conferma della qualità del vostro lavoro è data dalle importanti referenze che potete vantare…

«In anni di presenza sul mercato e attraverso la soluzione di problemi diversi, talvolta anche molto complessi, abbiamo acquisito una vasta esperienza tecnica che ci ha permesso di realizzare impianti particolari atti a rispondere alle elevate esigenze per qualità e prestazioni di aziende quali IBSA, Sandro Vanini, Ginsana, DePuySynthes, Mikron e altre. Grazie al know-how dei nostri ingegneri e tecnici, Tech-Insta sa gestire nella loro totalità gli impianti, quadri di comando e sistemi di regolazione compresi, ma anche occuparsi di valutazioni volte a definire e impostare le condizioni di esercizio più favorevoli. Le sue elevate competenze le permettono inoltre di offrire ai clienti analisi e studi volti a ottimizzare i consumi di energia del complesso edificio/impianti. Nell’industria coinvolgendo anche le installazioni dei processi produttivi dai quali va sovente evacuata e smaltita dell’energia termica che può venir recuperata e riutilizzata con interessanti ricadute economiche e ambientali.”

Sempre più gli impianti devono dimostrare un’attenzione particolare nei confronti dell’ambiente…

«Per alimentare gli impianti, oltre alle classiche fonti energetiche -olio, gas, elettricità- se economicamente e tecnicamente favorevole vengono proposte fonti alternative e rinnovabili quali ad esempio la geotermia, la biomassa, il solare termico e il fotovoltaico. Per quanto attiene al fotovoltaico proponiamo soluzioni possibilmente integrate nella gestione totale dell’energia di un complesso edilizio, civile o industriale, con particolare attenzione per le possibilità di autoconsumo dell’energia prodotta, aspetto preponderante dal punto di vista economico.”

Che cosa significa concretamente progettare impianti eco-compatibili?

«Se per noi qualità significa innanzi tutto rispondere ai nostri clienti con proposte atte a soddisfare in modo ottimale le loro esigenze, nelle valutazioni volte ad individuare queste soluzioni entrano necessariamente argomenti con ricadute significative per l’ambiente e la sua salvaguardia. Tra questi ad esempio l’efficienza degli apparecchi, la scelta dei vettori energetici, l’utilizzo parsimonioso delle risorse, il contenimento dei consumi e quindi delle emissioni, l’ottimizzazione dell’esercizio degli impianti. Grazie alle nuove tecnologie, alle competenze tecniche dei nostri collaboratori e agli standard operativi che ci siamo dati, sappiamo individuare e offrire soluzioni che coniugano in modo ottimale gli aspetti tecnici, economici e ambientali i quali, assieme, costituiscono la qualità intrinseca delle nostre proposte».

Dopo la realizzazione di un impianto il vostro servizio tecnico post- vendita non si limita a soli interventi di manutenzione e riparazione…

«Abbiamo di fatto costituito all’interno dell’azienda un vero e proprio centro di competenza dotato di uomini e mezzi per analizzare e risolvere anche situazioni complesse di gestione degli impianti. Nel settore del servizio manutenzione per noi qualità significa innanzi tutto saper rispondere alle richieste del cliente con tempestività e efficienza per risolvere in modo rapido e ottimale i suoi problemi».

Qual è l’area dove sono principalmente concentrati i vostri impianti?

«Il territorio nel quale operiamo con il nostro gruppo di una settantina di persone comprende tutto il Ticino, da Chiasso a Airolo, e il Moesano. Interveniamo anche in luoghi particolarmente discosti come nelle caso delle centrali idroelettriche in caverna dell’Ofima a Robiei, S.Carlo e Peccia o in quella del Luzzone in cima alla valle di Blenio dell’Ofible per le quali, negli ultimi anni, abbiamo rinnovato tutti gli impianti di ventilazione/climatizzazione e ora ci occupiamo della loro manutenzione.

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  • Sommario Il direttore Gianfranco Marcoli sottolinea la competenza acquisita dall’azienda di Taverne nella progettazione e realizzazione di impianti di riscaldamento, raffreddamento, climatizzazione, ventilazione, idrosanitari e fotovoltaici, ma anche nella consulenza in ambito energetico, proponendo soluzioni volte alla gestione razionale dell’energia, per edifici civili e complessi industriali.
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