Arianna Livio

Arianna Livio

Chi è:
Luganese, nata nel 1969, ha principalmente studiato lingue: francese, inglese, spagnolo, tedesco. Dopo una breve pausa quale traduttrice per uno studio di Lugano, approda in televisione voluta da Bigio Biaggi. Da 23 anni in RSI, ha condotto programmi di ogni tipo (quiz, talk show, cucina) per il dipartimento Intrattenimento. “Compagnia Bella”, alla domenica pomeriggio, è stato per 6 anni il suo programma di maggior successo. Per 4 anni ha condotto con colleghi giornalisti le maratone Telethon e Raccolta fondi per la ricerca contro il cancro. Ha intervistato stile incontro/documentario vari personaggi dello showbiz (Meneguzzi, Van De Sfroos, Leo Leoni). A livello Nazionale ha presentato per 10 anni il programma del 1° agosto, rappresentando la Svizzera Italiana. Ha anche condotto la serata finale del Festival del film di Locarno e Mister Svizzera. Dal 2010 vive la bella esperienza radiofonica su Rete1 con un programma in diretta e in esterno tra la gente, la domenica mattina, che racconta il nostro territorio: www.rsi.ch/domenicaincomune. È sposata e ha un figlio di 12 anni che le riempie tutto il tempo libero.

Come si definisce:
Una donna sempre in movimento, materna, solare, energica, dalla forte personalità

Il suo stile di vita:
Quando non lavora è mamma di Aristide, che la assorbe totalmente ed è l’unico capace di farle perdere le staffe…

Il suo obiettivo:
Carla ha ritrovato il suo peso-forma seguendo un rigoroso percorso di consapevolezza alimentare e può indossare qualsiasi cosa. Nel suo lavoro sotto i riflettori sa quanto l’immagine sia importante ma le piacerebbe osare un po’ e uscire dal confine “rassicurante” del suo personaggio, magari con capi più sofisticati e modaioli.

Come acquista:
Suo figlio Aristide la tiene aggiornata sui brand più amati dai teenager, tuttavia per sé ha poco tempo da dedicare agli acquisti di abiti ed accessori. Talvolta cede alla tentazione dell’acquisto online, quando invece ha tempo per lo shopping le piacciono i capi che durano e di ottima fattura.

Il nostro intervento
Carla è abituata a farsi truccare e vestire e sa bene cosa significa non azzeccare l’abito giusto e apparire troppo diversa e costruita rispetto a ciò che il tuo pubblico è abituato a vedere. D’accordo con la nostra protagonista, abbiamo deciso di osare e di dare un tocco di stile e di brio all’immagine di Carla, personaggio popolarissimo e rassicurante. Una donna dalla personalità così forte, “che riempie una stanza appena ci mette piede”, non ha di certo bisogno di vestire in modo appariscente per farsi notare. Tuttavia, come ogni donna, anche a Carla piace sentirsi bella e sexy e interpretare tante donne diverse. «Mio marito – ci confida – ha l’obbligo di dirmi ogni giorno che sono bellissima, ed io faccio lo stesso con lui!». Per accontentare Carla nella sua trasformazione abbiamo trovato tre outfit davvero azzeccati nei quali sentirsi sé stessa, bella e a proprio agio. Il primo, più classico, è reso più sofisticato da un pantalone con motivi optical che aggiunge un tocco di stile. Anche la scelta della giacca, con un effetto sfrangiato sul collo, ha reso l’insieme più originale e grintoso. Nella versione più sbarazzina e alla moda abbiamo scelto per Carla un pantalone in morbida pelle corto e largo, perfetto da indossare sullo stivaletto stringato in pelle e pelle scamosciata, con tacco alto rivestito e punta arrotondata. Completa il look il caldo poncho in maglia con cappuccio dai motivi tribali, frange e alamari di ispirazione militare. Per la sera, adatto ai colori naturali di Carla, abbiamo scelto un completo pantalone, top e cardigan lungo in lurex dai toni bronzo, oro e azzurro. Una donna non è contenta se non indossa qualcosa che luccica e con queste tinte Carla ha un aspetto molto raffinato. Il pantalone a palazzo, largo e dal tessuto morbido, sta praticamente bene a tutte e in questa versione va indossato rigorosamente con il tacco alto. Questo completo, inoltre, possiede una vestibilità eccezionale, è elegante, chic e comodissimo. “È così comodo da sembrare un pigiama! Non sopporto gli abiti fascianti che non permettono di respirare e di muoversi, soprattutto in trasmissione.” Un dettaglio molto importante per la donna dinamica e moderna, che vuole sentirsi a proprio agio e agile nei movimenti anche indossando un abito da sera, senza dover rinunciare ad eleganza e raffinatezza.

Capelli e trucco
Carla ha i capelli castani di media lunghezza illuminati da meches bionde, per motivi televisivi non abbiamo potuto intervenire sul taglio e sul colore. Abbiamo quindi scelto una piega con un mosso morbido lavorato con la spazzola e le dita, per creare un effetto molto elastico e naturale, dare volume ed esaltare i lineamenti. Per la sera, invece, abbiamo scelto uno chignon con riga leggera laterale, classico, che lascia il bel viso di Carla scoperto e fa risaltare i suoi grandi occhi e il suo sorriso. L’effetto finale è molto raffinato, rafforzato dal trucco che ha sottolineato le sopracciglia, ridisegnate e rinfoltite, e le labbra, rese più piene e carnose da un nutri gloss (Maria Galland Paris “Malaga”, fra le nuove tonalità della stagione autunno-inverno), perfetto per il trucco da sera intenso.

Outfit giorno:
Pantalone a sigaretta Etro, giacca Charlott Italy, orecchini Marina Danko, borsa Etro, scarpe Cerasella Milano
Pantaloni in pelle Ralph Lauren, poncho in maglia con cappuccio Etro, stivaletto stringato con tacco alto Rodo

Outfit sera:
Completo pantalone, top e cardigan Missoni, orecchini Marina Danko, scarpe Cerasella Milano


Ecco il mio percorso salute
A cura di Chiara Jasson

Negli ultimi anni Carla ha effettuato un percorso di consapevolezza alimentare, aiutata da un team di professionisti che le hanno permesso di trovare maggior equilibrio anche a tavola. Attualmente, si trova seguire una dieta abbastanza rigida per tre giorni a settimana. Eccone una giornata tipo:
Colazione: spremuta di pompelmo, pane toast integrale e 2 tazze di thè deteinato nero Pranzo: tonno all’acqua con pane toast integrale Cena: hamburger (liscio), carote e fagiolini

Nel resto della settimana cerca comunque di non esagerare e di nutrirsi in modo equilibrato. Non rinuncia completamente ai carboidrati e prepara due volte alla settimana riso integrale o pasta senza glutine. Si assicura inoltre di consumare almeno un frutto di stagione a colazione. Di regola tende a rinunciare ai dolci e al pane, anche se ogni tanto si concede qualche sgarro. Carla è spesso invitata ad aperitivi, ed ama il buon Cava spagnolo. Il momento dell’aperitivo è un rituale al quale Carla rinuncia malvolentieri, poiché rappresenta anche un momento di condivisione in famiglia… come fare a renderlo più salutare? Carla ha già fatto un ottimo percorso a livello alimentare. Se volesse migliorare ulteriormente la sua alimentazione potrebbe mettere in pratica alcuni piccoli accorgimenti:

1. Assicurarsi di aggiungere sempre un po’di proteine ai pasti (soprattutto a colazione), in modo da mantenere più facilmente l’ equilibrio glicemico, aumentare la sensazione sazietà, ed avere più energia durante il giorno.
2. Avere a portata di mano (o in borsa) anche due spuntini, qualora avesse fame a metà mattina o metà pomeriggio. Questo trucchetto favorisce, anch’esso, l’equilibrio glicemico e ci permette di arrivare ai pasti senza essere troppo “famelici”. Tra le mille idee a disposizione troviamo un semplicissimo yogurt (anche vegetale ma non zuccherato) + un frutto di stagione, una pera con un cubetto (30g) di pecorino, o una piccola manciata di frutta secca come mandorle o noci (30g).
3. Eliminare carni processate quali wienerli e affettati, sostituendole con proteine di qualità superiore. Carla si definisce molto “carnivora”. Le consiglierei pertanto di preferire carni svizzere allevate al pascolo, evitando invece quelle provenienti da allevamenti intensivi. Questo non necessariamente per motivi etici, ma perché i derivati di animali nutriti ad erba hanno un tasso di acidi grassi essenziali omega 3 superiore a quelli foraggiati con mangimi industriali, spesso più ricchi di acidi grassi omega 6 (pro-infiammatori).
4. Aggiungere più verdura fresca a foglia verde. Soffrendo di colon irritabile, Carla digerisce male alcuni tipi di verdura e di insalata. Un trucco per ovviare a questo disturbo è di assumere più frutta e verdura (una vera e propria miniera di micro-nutrienti) sotto forma di estratti e frullati freschi.
5. Assicurarsi di avere a portata di mano alimenti sani per gli aperitivi, riducendo invece il consumo di salumi, formaggi e cibi industriali che spesso ci vengono offerti a questo tipo di evento. Olive verdi, mandorle, noci, hummus di ceci (in tutte le sue golose varianti), guacamole (a base di avocado), paté di olive nere o di piselli, fagioli edamame tiepidi, bastoncini di verdura tagliata fine, crema di salmone o tonno servita con cracker di grano saraceno o barchette di insalata (es. indivia belga o cuori di lattuga) o fettine di cetriolo.
6. Mangiar sano non vuol dire rinunciare al gusto. Carla ha ragione ad evitare dolci e zuccheri aggiunti. Se, sotto le Feste, avesse voglia di qualcosa di sfizioso, uno o due quadretti di cioccolato fondente senza zucchero (e con un minimo di 70% di cacao) o un dattero medjool potrebbero essere una buona alternativa ai biscotti e ai panettoni natalizi.

Frullato verde invernale: pera, menta e cavolo riccio
• 1 pera matura
• 2 foglie di cavolo riccio o cavolo nero
• 1/2 mazzo di menta
• ½ limone verde (facoltativo)
• 4-5 cubetti di ghiaccio (facoltativo)
• Come base: acqua, acqua di cocco, o latte di mandorla non zuccherato.
Frullare tutti gli ingredienti e bere al momento.

Ringraziamo lo staff di Nassadonna, Mistretta Coiffure e Chiara Jasson del Centro Nutriterapia di Lugano per aver contribuito alla realizzazione di questa rubrica.
Giovedì, 07 Giugno 2018 14:33

Eccentrica con Stile

Chi è
Ariella Del Rocino non ha bisogno né di presentazioni né di consigli su come vestirsi. Osare, accostare colori decisi e brillanti le piace. Viola è stata la sua prima auto, viola e gialla è la sua sacca da golf, quando si allena sui campi tre volte alla settimana. In questa giornata di charme insieme abbiamo però deciso di lasciare da parte questi due colori, i suoi preferiti, per andare alla ricerca di altre tinte che le donassero, in armonia con i suoi colori naturali. Nello scegliere gli abiti Ariella va a colpo sicuro, sa cosa le sta bene, conosce il suo corpo e i suoi cambiamenti. “Sono sempre stata eccentrica e mi sono sempre molto divertita nell’accostare colori diversi molto decisi, sempre però monocolore, non amo troppo le fantasie. Lavorare nel mondo della moda, dei gioielli e delle pubbliche relazioni, a stretto contatto con stilisti e designer, mi ha ispirato e facilitato nella ricerca del mio stile personale e del mio modo di pormi. Amo ancora vestire con una certa originalità, anche se con il tempo mi sono un po’ moderata su alcuni capi, troppo fascianti o troppo audaci, che non trovo più opportuni per la donna che sono diventata oggi.” Ariella è una grande sportiva; sin da adolescente ha avuto il privilegio di venire a contatto con molti sport e ha imparato l’importanza della disciplina, ad avere cura del proprio corpo, saperlo ascoltare, nutrirlo con un’alimentazione sana e adatta al suo stile di vita. Lo sport per Ariella è vita, una sorgente inesauribile di energia dalla quale abbeverarsi per riequilibrarsi con sé stessa. Ha praticato molte discipline sportive, tra le quali il tennis e lo sci, fino al golf, iniziato per gioco all’età di 40 anni e che a tutt’oggi la impegna e la diverte, dopo un periodo agonistico, per tre volte alla settimana. «Rispetto ad altri sport che ho praticato, il golf è diverso, per questo mi affascina. Richiede riflessione prima dell’azione. Una partita dura minimo tre ore, è necessario estraniarsi completamente per tutta la durata della partita, riflettere, pensare, studiare la strategia. In un certo senso è come una sorta di meditazione, che mi ha aiutato moltissimo nel gestire le emozioni, ad acquisire più fiducia in me stessa, ad avere più fermezza, più controllo sulla mia emotività, più forza». Un benessere psicofisico che Ariella Del Rocino si sente di consigliare a tutte le donne, «lo sport permette di acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità e del proprio corpo, un’opportunità dalla quale attingere nuova vitalità, in un percorso che è anche crescita personale».

La sua dieta
Di Chiara Jasson
Una vita piena, scandita dall’orologio e dalla necessità di riconciliare i suoi numerosi impegni, ha spinto Ariella a curare da sempre la sua alimentazione. Sin da giovanissima, ha capito l’importanza del prendersi cura di se e della propria salute, anche a tavola. Ariella ha sempre praticato attività fisica, avvicinandosi all’atletica in età scolastica, per poi passare al tennis ed approdare infine alla sua grande passione: il golf. Ariella non mangia carne, farine bianche e raffinate, sughi e salse di preparazione industriale né cibi fritti o molto conditi. Non beve latte, e consuma ogni giorno frutta e verdura fresca in abbondanza. Un’altra ottima abitudine che Ariella ha adottato da diverso tempo è quella di bere, nel corso della giornata, quasi due litri di acqua e tisane a base di frutta e zenzero, noto per le sue proprietà antinfiammatorie e digestive. Non beve caffè. Negli anni Ariella si è avvicinata, istintivamente, a quella che può essere considerata una dieta ottimale, basata sui seguenti principi:
- prevalentemente vegetale (le verdure non mancano mai sulla sua tavola)
- integrale (non mangia cibi raffinati)
- ricca di fibre prebiotiche, fondamentali per l’equilibrio del microbioma intestinale
- povera di grassi saturi animali ma ricca in acidi grassi essenziali (presenti nella frutta secca oleaginosa, nel pesce selvatico e nelle uova di allevamento all’aperto)
- equilibrata dal punto di vista glicemico e quindi a basso contenuto di dolci e zuccheri aggiunti
- moderata dal punto di vista proteico (Ariella ha rinunciato alla carne ma consuma proteine di origine vegetale, pesce selvatico e uova biologiche)
- stagionale e locale

Ariella ama mangiare frutta fresca e di stagione a merenda. Per favorire l’equilibrio glicemico, e darle più energia, le consiglierei di abbinarla a 30g di frutta secca (come ad esempio noci, mandorle, semi misti). In alternativa, soprattutto dopo lo sport, potrebbe preparare un frullato fresco a base di frutta a basso impatto glicemico (frutti di bosco), proteine vegetali (del latte di mandorla, soia o altro latte vegetale non dolcificato, oppure 30g di proteine in polvere), grassi “buoni” (1/4 avocado o 1 cucchiaio di semi misti come lino, chia, zucca e girasole), due manciate di verdura a foglia verde (spinacini novelli, cavolo riccio, cavolo Toscano, buone fonti di calcio). Volendo, potrebbe anche aggiungervi un cucchiaino di alga spirulina (ricca di ferro, calcio e proteine) o polvere di maca (nota per le sue proprietà tonico-adattogene). Ariella ama in particolar modo il cavolfiore crudo. Ecco un modo diverso e sfizioso per prepararlo:

“Couscous” di cavolfiore alle erbe aromatiche (4 persone)
Ingredienti
1 testa di cavolfiore
1 mazzetto di menta
1 mazzetto di prezzemolo
1 cipollina rossa da insalata (tagliata a cubetti piccolissimi)
1 pomodoro maturo tagliato a cubetti
1 manciata di olive nere
1 limone biologico
4 cucchiai d’olio d’oliva
pepe macinato
50g di formaggio Feta (facoltativo)

Procedimento Lavare bene tutte le verdure. Tritare il cavolfiore in un robot da cucina fino ad ottenere dei granelli fini (consistenza tipo couscous). Tritare finemente la menta e il prezzemolo con l’aiuto di una mezzaluna, e poi tagliare anche il pomodoro e il cetriolo. Aggiungere le olive e la Feta sbriciolata e mischiare tutti gli ingredienti in un’insalatiera capiente, condire con il succo di un limone e 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva. Aggiungere un pizzico di sale rosa e pepe a piacere. L’insalata sarà buonissima anche il giorno dopo!
La storia dell’elitrasporto in Ticino iniziò oltre 50 anni fa. Senza gli elicotteri non si sarebbero potuti effettuare trasporti aerei importanti, come quelli per far fronte alle richieste da parte di società nel settore edilizio per la costruzione di nuovi acquedotti, dighe, linee elettriche e telefoniche, capanne e cascine. Correva l’anno 1963 quando l’azienda bernese Heliswiss AG, attiva nel servizio di elitrasporto, aprì una filiale ticinese all’aeroporto di Locarno-Magadino, poi trasferita all’aeroporto di Ascona. Due anni dopo, nel 1965, l’imprenditore di Giubiasco Claudio Valsesia, attivo all’epoca nell’estrazione e nel trasporto di inerti, fondò la propria società di elitrasporto. Ottenuta l’autorizzazione d’esercizio dall’ufficio federale dell’aviazione civile, Valsesia riuscì a farsi finanziare dall’allora banca Vallugano per l’acquisto del primo elicottero, un Agusta-Bell 47G-3B-1 HB-XBY, fra i migliori apparecchi a quel tempo disponibili in rapporto al suo prezzo. Non avendo conoscenza del settore aeronautico, si fece aiutare dal bellinzonese Olinto Carmine, noto ex pilota militare e civile di aereo con parecchi anni di esperienza alle spalle. Dopo aver trovato pilota e meccanico, Siegfried (Sigi) Stangier (ex-pilota militare d’elicottero, istruttore presso la Heli-West) e Arthur Müller (prima alle dipendenze della Deutscher Helicopter Dienst), iniziò ufficialmente l’attività basata dapprima all’aeroporto di Lugano-Agno e in seguito a Bellinzona. Il primo elicottero di Valsesia venne battezzato “Eli Ticino” in ottobre, durante una cerimonia ufficiale in Piazza Grande a Giubiasco, nome che diede poi ufficialmente alla sua società nel 1966. Nel 1971 Valsesia introdusse nella sua flotta il primo elicottero a turbina, un grande passo per far fronte al crescente bisogno di trasporti aerei. Nel frattempo la tensione fra la Heliswiss AG e la Eliticino si allentò e si iniziò a collaborare per trovare una formula utile per entrambe le compagnie. Quattro anni dopo, nel 1975, scaturirono nuove tensioni dalla nascita di Air Grischa, basata a San Vittore ma con frequenti interventi anche sul territorio ticinese. Nel 1990 si costruì la base attuale presso l’aeroporto di cantonale di Locarno-Magadino, dove si trovano gli uffici e gli hangar e si divise l’attività classica del trasporto aereo di persone e merci, che si staccò creando così una società separata attiva nella manutenzione e hangaraggio di elicotteri. Nl 2006 si decise di riorganizzare il trasporto di merci con la Tarmac-Aviation SA, nacque quindi una nuova società dal nome Eliticino-Tarmac. Eliticino continuò in modo indipendente la sua attività commerciale: voli panoramici, servizi taxi, viaggi VIP, scuola di volo e servizi di manutenzione e gestione di elicotteri. Swiss Helicopter è diventata ufficialmente la più grande società commerciale di elitrasporto in Svizzera. È quindi storia relativamente recente quella del gruppo Swiss Helicopter, non a caso qualcuno la chiama ancora “Eliticino” e non a caso qualcuno la confonde con “Eliticino-Tarmac”, con la quale collabora per i trasporti di materiale e condivide parzialmente gli uffici all’aeroporto di Locarno-Magadino. È a capo della base Ticino di Swiss Helicopter Igor Canepa, pilota, istruttore di volo e laureato in ingegneria gestionale presso la SUPSI, al quale poniamo alcune domande per conoscere meglio la realtà odierna nel settore dell’elitrasporto di Swiss Helicopter.



Cosa significa oggi essere a capo di una base di elitrasporto in Ticino?

«Come insegna la storia, è grazie alle sinergie e alle collaborazioni che si può evolvere. E da runner appassionato (corro alla mattina dai “6 ai 10 km”) so che se vuoi andare veloce corri da solo ma se vuoi andare lontano… Swiss Helicopter racchiude il valore e la storia di più compagnie, più piloti e più collaboratori che hanno unito competenze, esperienze, intenti e capacità per poter offrire un servizio di trasporto di merci e persone in elicottero professionale, sicuro e all’avanguardia. Fare il capo base in Ticino è un lavoro molto dinamico, ma per essere competitivi occorre tracciare costantemente “nuove rotte”. In Ticino l’elicottero non è di certo una novità, occorre quindi essere sempre pronti ad offrire qualcosa di nuovo ed essere aperti a nuove sfide. I voli panoramici, i voli taxi e i trasporti in elicottero sono già relativamente conosciuti. Avendo 14 basi in tutta la Svizzera proponiamo voli panoramici per vedere dall’alto tutte le attrazioni turistiche più spettacolari del nostro Paese. Effettuiamo voli per praticare sport estremi, dal paracadutismo all’heliski, fino allo skydiving. Offriamo voli che uniscono il piacere di un panoramico con un soggiorno enogastronomico o di relax. In Ticino abbiamo altre attrazioni turistiche rispetto per esempio ai nostri colleghi dell’Oberland Bernese, presi d’assalto da turisti di tutto il mondo per ammirare in volo le cime e i ghiacciai più noti della Svizzera. I nostri voli panoramici più richiesti riguardano principalmente le valli del locarnese e il Lago Maggiore, ma proponiamo anche voli panoramici nel luganese o nel mendrisiotto, magari con pranzo o cena al grotto. Oppure voli sulla Valle Leventina o sui ghiacciai di casa nostra, ad esempio il Basodino. È tutto personalizzabile, possiamo stabilire insieme al cliente la rotta desiderata in base a ciò che si vuole ammirare dall’alto».

Chi si rivolge ai vostri servizi di elitrasporto?

«Oltre ai turisti che visitano il nostro Cantone, privati che vogliono provare o regalare un’emozione particolare con un volo panoramico in elicottero. Per chi vuole osare proponiamo dei voli di prova ai doppi comandi, su elicottero biposto, il Guimbal Cabri G2, o sul nostro EC-120B Colibrì. Dopo un breve briefing un nostro istruttore di volo esperto vi assisterà ai doppi comandi per essere pilota per un giorno. Un’esperienza particolare che emoziona sempre moltissimo, fra le idee regalo più apprezzate».

E per chi non si accontenta e vuole diventare pilota?

«In questo caso c’è la nostra scuola di volo, per ottenere la licenza di pilota privato e commerciale. La scuola di volo di Swiss Helicopter è una ATO (Approved Training Organisation) riconosciuta dall'ufficio federale dell'aviazione civile. Presso le nostre sedi potete ottenere una licenza di pilota d'elicottero in base alle più recenti regolamentazioni europee o frequentare vari corsi di perfezionamento. A Gordola offriamo diversi corsi, modulari e integrati, corsi d’aggiornamento e di recente anche corsi per piloti di droni (SAPR)».

Di che cosa si tratta?

«Nell’ottica di proporre sempre qualcosa di innovativo, da novembre dello scorso anno abbiamo ampliato i nostri servizi offrendo la possibilità di impiegare un drone professionale. Aeromobili a pilotaggio remoto offrono opportunità complementari alle applicazioni di volo con equipaggio. Con il nostro nuovo drone SDO 50 V2 (costruito in Svizzera da Swissdrones Operating SA), siamo in grado di fornire un dispositivo che, grazie alle sue caratteristiche tecniche, può offrire capacità di carico superiore, un’autonomia di volo maggiore, schemi di volo precisi e un elevato numero di sistemi di sicurezza. Oltre quindi a rivolgerci alle aziende che desiderano impiegare un drone professionale con piloti professionisti per le loro missioni nei vari ambiti, ci rivolgiamo anche a dei principianti che vogliono acquisire conoscenze teoriche di base nei settori dell’aerodinamica, del diritto aereo, dell’ingegneria e della meteorologia. Il nostro corso per piloti di droni (SAPR) è pensato proprio per chi desidera operare con i droni imparando dai nostri istruttori piloti in modo sicuro e professionale».

Per iscriversi o per altre informazioni sull’attività e i servizi di Swiss Helicopter?

«Si può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., visitare il nostro sito www.swisshelicopter.ch o la nostra pagina fb. Io e il mio staff di piloti, istruttori e collaboratori siamo volentieri a disposizione per un appuntamento presso la nostra base di Gordola. Vi aspettiamo con piacere, anche senza dover per forza volare!».
Lunedì, 19 Febbraio 2018 15:31

Impariamo ad avere più charme

Non faccio più quel lavoro in tailleur, ma ora so che quella divisa faceva da spartiacque fra l’immagine che volevo dare di me e quella reale che non esprimevo completamente. È abbastanza comune che donne impegnate professionalmente, a capo di aziende o occupate in ruoli importanti, rinuncino a mostrare la parte di loro più graziosa. Come capita spesso che con l’attività multitasking della donna moderna si rinunci alla femminilità in favore della praticità. 

Le mie esperienze professionali e di vita hanno affinato il mio senso estetico, la capacità di osservare e di carpire i dettagli. A 45 anni, poiché la vita è colma di molte fini e nuovi inizi, so che il fascino posa le sue fondamenta sulla personalità. Parte dall’interno e si manifesta all’esterno. È naturale armonia fra diversi fattori: gli abiti e i colori che indossiamo, il modo in cui li portiamo, la gestualità, il tono di voce, il modo di comunicare e di comportarci. È carattere e sicurezza, originalità e leggerezza.

Si può imparare ad acquisirlo? Certo, occupandosi dell’estetica della propria interiorità con la stessa cura con la quale ci si occupa della parte esterna. Per questo ho creato nel 2016 “Percorso Charme”, per accompagnare le donne in un cammino per conoscersi, accettarsi, piacersi e imparare a valorizzarsi. Con l’obiettivo di mettere in luce, in un percorso personalizzato e creativo, la propria unicità e il proprio fascino. 

Come disse Giorgio Armani: «Lo stile consiste nel corretto bilanciamento fra il sapere chi sei, cosa va bene per te e come sviluppare il tuo carattere. I vestiti (e aggiungo anche il trucco e parrucco, il modo di porsi, di muoversi e tutto il resto), diventano così l’espressione di questo equilibrio». 

 

Dal prossimo numero presenteremo in questa rubrica una lettrice di TicinoWelcome che vorrà mettersi in gioco attraverso Percorso Charme. Per partecipare scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. allegando una vostra foto a colori a figura piena, i vostri dati e una breve descrizione di voi e del vostro stile di vita.

 

Ticino Welcome - Tel. +41 (0)91 985 11 88 - info@ticinowelcome.ch - www.ticinowelcome.chAltre Info

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