Natale con il sale in zucca

A cura di
Natale con il sale in zucca
Certo il clima particolarmente mite e soleggiato di quest’autunno ci ha sorpreso piacevolmente, tanto che – al momento della tradizionale accensione delle luci natalizie – ci siamo stupiti nel renderci conto d’improvviso che mancava solo un mese alla Vigilia. Peggio ancora, al Natale non ci stavamo proprio pensando tanto eravamo concentrati sul “Black Friday”, giunto repentinamente appena smesse le decorazioni di “Halloween”.
Ma cosa sta succedendo? Cosa sono queste feste, riti e celebrazioni che pur non appartenendoci ci coinvolgono sempre di più, al punto che conosco gente la quale rinuncia a festeggiare l’arrivo del Nuovo Anno millantando le più inutili giustificazioni, e poi va a festeggiare il Capodanno russo, perché lì non possono mancare.
Davvero mi sorprende sempre più questo atteggiamento per il quale da una parte si critica e si teme l’influenza di nuove culture, per poi abbracciarne altre senza nemmeno porre resistenza, figuriamoci porsi una domanda.
Ecco perché il Natale è ormai decaduto a festa commerciale come le altre, perché ormai è chiaro che noi, così come in tutta l’Europa, di difendere le nostre radici e la nostra cultura non ce ne importa davvero più niente!
Forse tutta questa apertura porterà a qualcosa di buono e io sono sempre stato contrario alle chiusure e ai limiti mentali e culturali, ma questo non deve togliere niente alle vere basi su cui il nostro essere è formato e deve poggiare.
Cerchiamo di riflettere su questo Natale ormai prossimo, andando un po’ oltre al pensiero di cosa regalare o dove andare in vacanza. Meditiamo sulle nostre radici, così ci sarà almeno più chiaro capire chi siamo e dove vogliamo andare, quando ci vestiamo da zucca o ci mettiamo in fila per comprare l’ iPhone X.
Edizione: Ticino Welcome 56 - Dic/Feb 2018
Altro in questa categoria: « Via, via, vieni via da qui
Ticino Welcome - Tel. +41 (0)91 985 11 88 - info@ticinowelcome.ch - www.ticinowelcome.chAltre Info

Creato da ITMEDIANET

Cerca